I profeti dell'Apocalisse. La civiltà occidentale sta distruggendo il mondo?
I profeti dell'Apocalisse. La civiltà occidentale sta distruggendo il mondo? | Rare and modern books | Giancarlo Genta, Paolo Riberi, Chicco Testa
I profeti dell'Apocalisse. La civiltà occidentale sta distruggendo il mondo?
I profeti dell'Apocalisse. La civiltà occidentale sta distruggendo il mondo? | Rare and modern books | Giancarlo Genta, Paolo Riberi, Chicco Testa
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Details
- Year of publication
- 2024
- ISBN
- 9791255840985
- Author
- Giancarlo Genta, Paolo Riberi
- Pages
- 354
- Series
- I Draghi
- Publishers
- Lindau
- Size
- 210×139×18
- Keyword
- Impatto sociale di calamità, incidenti (naturali o causati dall’uomo), Previsioni sociali, studi sul futuro della società
- Prefacer
- Chicco Testa
- State of preservation
- New
- Languages
- Italian
- Binding
- Softcover
- Condition
- New
Description
Dall’inizio del Novecento sono decine le apocalissi annunciate in Occidente: apocalissi nucleari, tecnologiche, climatiche, per citarne solo alcune. Ma quante se ne sono poi effettivamente realizzate? Gli autori di questo volume analizzano con dovizia di dati e dettagli nove previsioni catastrofiche − tra le altre, la sovrappopolazione mondiale, la mancanza di risorse, le epidemie, la fine del capitalismo − arrivando alla conclusione che in realtà si tratta di «apocalissi percepite», ovvero «rappresentazioni soggettive che gli uomini di oggi formulano e divulgano in merito alla fine del loro mondo». Questo non significa naturalmente che tutto stia andando per il meglio, ma che i problemi, quando esistono e sono seri, hanno caratteristiche assai diverse da quelle soltanto «immaginate» e richiedono soluzioni che spesso non sono affatto quelle prospettate. È dunque davvero necessario – come spesso si sente dire – stravolgere il nostro stile di vita e cancellare le più profonde radici della nostra civiltà? Una seria riflessione si impone. «I pericoli ci sono e i disastri possibili ci sono stati e sono sempre dietro l’angolo. Ma anziché ingigantirli e dichiararci impotenti, se non regredendo e rinunciando alle nostre conquiste, dobbiamo affrontarli con raziocinio e intelligenza. Che sono da sempre le nostre armi migliori. Non esistono catastrofi decisive, ma sfide». (dalla Prefazione di Chicco Testa)