Il grande Nilo. Esploratori, turisti e conquistatori nell'antico Egitto
Il grande Nilo. Esploratori, turisti e conquistatori nell'antico Egitto | Rare and modern books | Braccesi, Lorenzo
Il grande Nilo. Esploratori, turisti e conquistatori nell'antico Egitto
Il grande Nilo. Esploratori, turisti e conquistatori nell'antico Egitto | Rare and modern books | Braccesi, Lorenzo
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Details
- Year of publication
- 2025
- ISBN
- 9788858158487
- Place of printing
- Bari-Roma
- Author
- Braccesi, Lorenzo
- Pages
- 128
- Publishers
- Laterza
- Size
- 21 cm
- Keyword
- fiumi africani nilo zenobia nerone germanico agrippina re giub
- Binding description
- paperback
- State of preservation
- Good
- Languages
- Italian
- Binding
- Softcover
- Condition
- Used
Description
Collana "i Robinson / Letture" - Volume nella sua brossura originale con bandelle, 108 pagine con una carta in nero in apertura del testo. Copia come nuova con ogni evidenza mai frequentata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. "Il fascino del Nilo è antichissimo. Il mistero di questo fiume, capace di attraversare il deserto e di donare vita e fertilità con le sue piene a un ambiente ostile, ha nutrito miti e immaginario della millenaria civiltà egizia. Con il tramonto dell'Egitto faraonico, i successivi conquistatori stranieri hanno cominciato ad andare alla ricerca delle sorgenti di questo fiume immenso, motivati dalla volontà di scoperta e di conquista. Prima i Persiani, dopo due secoli i Macedoni, poi i Romani e infine, per breve durata, i Palmireni: tutti i dominatori di turno, o coloro che aspirarono a esserlo, si cimentarono in spedizioni verso i deserti della Nubia e le oasi dell'alto Nilo. I nomi dei protagonisti di queste avventure sono di assoluto primo piano: da Cambise ad Alessandro, da Tolomeo Filadelfo a Cesare, da Augusto a Germanico, fino, da ultimo, a Nerone. Una passione che si riaccenderà solo molti secoli dopo, a seguito della spedizione di Napoleone e dell'apertura del Canale di Suez. Dietro a questi viaggi e queste spedizioni si nascondevano interessi molto concreti: il desiderio di controllare lucrose vie carovaniere, il proposito di sfruttare i fantastici giacimenti di oro e di pietre preziose delle regioni nubiane. Ma su tutto domina, necessario accessorio della propria gloria, la volontà di toccare mete mai prima da alcuno raggiunte in un'esplorazione fluviale del Meridione dell'ecumene."