Le api di vetro
Le api di vetro | Rare and modern books | Jünger, Ernst
Le api di vetro
Le api di vetro | Rare and modern books | Jünger, Ernst
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Year of publication
- 2020
- ISBN
- 9788823526075
- Place of printing
- Parma
- Author
- Jünger, Ernst
- Pages
- 256
- Publishers
- Guanda
- Size
- 22 cm
- Keyword
- Binding description
- paperback
- State of preservation
- Good
- Languages
- Italian
- Binding
- Softcover
- Condition
- Used
Description
Collana "Narratori della Fenice" - Brossura editoriale con bandelle, 243 pagine; con uno scritto di Giorgio Cusatelli; traduzione di Henry Furst. L'impaginazione riproduce in anastatica l'originale Longanesi. Copia come nuova, ovvero mai letta -- Una vita futura in cui autorità e tecnologia siano alleate nell'affermare un dominio assoluto sull'uomo: uno dei grandi temi letterari del Novecento; e l'attualità di libri come 1984 e Il mondo nuovo è forse nella possibilità, nel segreto timore che l'avverarsi della predizione sia solo rinviato. Tra i capolavori di questa letteratura «avveniristica» è da collocarsi anche questo romanzo di Ernst Jünger, il cui titolo rimanda immediatamente, con fredda eleganza, a un mondo di impeccabili automi. Il protagonista è cresciuto prima dei grandi conflitti mondiali, in un ambiente dominato dall'ordine e dal diritto, educato in una rigida scuola militare, finché tra guerre e rivoluzioni si ritrova a vivere il crollo del suo mondo e ad assistere al nascere di un nuovo ordine, con le sue minacciose personificazioni. Simbolo della nuova epoca è il grande Zapparoni, fabbricante di perfezionatissimi robot, che comanda indifferentemente sulla materia meccanica, elaborata sino a diventare quasi umana, e sugli uomini, integrati anch'essi in un meccanismo che, dopo qualche dubbio o concessione iniziale, appare semplicemente spietato. Qui, nell'incontro con Zapparoni, immagine inquietante e irresistibile di monarca prossimo venturo, è l'apice del viaggio di scoperta - non scevro di pericoli ma ricco di una straniata ironia - dell'io narrante. E in questa figura potremo forse ritrovare anche tratti familiari, scoprire una realtà più vicina, più sottilmente insidiosa.