Le missioni di A. Possevino in Piemonte. Propaganda calvinista e restaurazione cattolica. 1560 - 1563. Archivium Historicum Societatis Iesu. Extractum e vol. XXVIII - 1959
Le missioni di A. Possevino in Piemonte. Propaganda calvinista e restaurazione cattolica. 1560 - 1563. Archivium Historicum Societatis Iesu. Extractum e vol. XXVIII - 1959 | Rare and modern books | Scaduto Mario
Le missioni di A. Possevino in Piemonte. Propaganda calvinista e restaurazione cattolica. 1560 - 1563. Archivium Historicum Societatis Iesu. Extractum e vol. XXVIII - 1959
Le missioni di A. Possevino in Piemonte. Propaganda calvinista e restaurazione cattolica. 1560 - 1563. Archivium Historicum Societatis Iesu. Extractum e vol. XXVIII - 1959 | Rare and modern books | Scaduto Mario
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Year of publication
- 1959
- Place of printing
- Roma
- Author
- Scaduto Mario
- Publishers
- Institutum Historicum
- Keyword
- Piemonte, Religione cristiana, Protestantesimo
- Dust jacket
- False
- State of preservation
- Fine
- Languages
- Italian
- Inscribed
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Used
- First edition
- True
Description
In-8°, pp. 191, brossura editoriale. Ottimo stato. Importante pubblicazione di documenti in buona parte inediti. Il Possevino (Mantova, 1533-Ferrara, 1611), nato da una nota famiglia di orefici, fu assunto ancora giovanissimo dal cardinale Ercole Gonzaga come istitutore dei suoi nipoti Francesco e Scipione Gonzaga, ambedue futuri cardinali. Entrato nel 1559 nell'ordine dei Gesuiti, di cui fu Segretario generale fra il 1573 e il 1577, perorò la restaurazione cattolica nelle valli piemontesi e francesi come legato del generale Lainez durante il periodo delle guerre conclusesi con la pace di Chateau Cambresis e fu nunzio apostolico in Svezia, Russia, Polonia, Lituania, Moravia, Transilvania su mandato di Gregorio XIII per facilitare la conversione di Giovanni III che aveva inclinazioni verso il Cattolicesimo. Caduto in disgrazia presso papa Sisto V, fu esiliato a Padova, dove passò gli ultimi 23 anni della sua vita dedicandosi alla stesura di diverse opere di carattere pedagogico e bibliografico.