Ospedale da campo. Memorie di un medico cattolico, dalla guerra di Libia a Caporetto
Ospedale da campo. Memorie di un medico cattolico, dalla guerra di Libia a Caporetto | Rare and modern books | Filippo Petroselli, Gianni Scipione Rossi
Ospedale da campo. Memorie di un medico cattolico, dalla guerra di Libia a Caporetto
Ospedale da campo. Memorie di un medico cattolico, dalla guerra di Libia a Caporetto | Rare and modern books | Filippo Petroselli, Gianni Scipione Rossi
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Year of publication
- 2017
- ISBN
- 9788849851526
- Author
- Filippo Petroselli
- Pages
- 224
- Series
- Storie (1)
- Publishers
- Rubbettino
- Size
- 226×148×21
- Curator
- Gianni Scipione Rossi
- Keyword
- Caporetto, battaglia di, Autobiografie: generale, Memorie, Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana, Pensiero e attività sociale e pastorale delle religioni, 1914-1918 circa (periodo della Prima Guerra mondiale)
- State of preservation
- New
- Languages
- Italian
- Binding
- Softcover
- Condition
- New
Description
Ottobre-novembre 1917, dodicesima battaglia dell'Isonzo, disfatta di Caporetto. Di quel tragico momento sente l'eco il giovane ufficiale medico Filippo Petroselli, appena trasferito con il suo reparto a Bassano del Grappa. «Non dite - avverte - che il soldato italiano ha tradito.» E nelle sue memorie ammonisce: «Ricordatelo! La guerra non purifica. È una menzogna! La guerra è una melma che tutto copre e imputridisce». Già in Libia con gli alpini, Petroselli ama la «santa immagine della patria». Ma è intriso di spirito cristiano, e in lui amor di patria e pietà per il costo umano della Grande Guerra si confondono in una lettura critica degli eventi. Scritte nel 1920-21, le sue memorie antiretoriche, talvolta ironiche, talvolta cupe, sempre realistiche, aprono uno spaccato sul clima culturale italiano del travagliato secondo decennio del Novecento. Risorgimentale "riluttante", formatosi in un ambiente familiare e sociale clericale, il primo conflitto mondiale è stato per Petroselli l'«inutile strage» di Benedetto XV.