Pietre d'inciampo. Le poesie incivili
Pietre d'inciampo. Le poesie incivili | Rare and modern books | Ennio Cavalli, Angelo Maria Ripellino
Pietre d'inciampo. Le poesie incivili
Pietre d'inciampo. Le poesie incivili | Rare and modern books | Ennio Cavalli, Angelo Maria Ripellino
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Details
- Year of publication
- 2025
- ISBN
- 9788893469166
- Author
- Ennio Cavalli
- Pages
- 216
- Series
- Colloqui di poesia (23)
- Publishers
- La Vita Felice
- Size
- 208×146×16
- Keyword
- Poesia di singoli poeti, Poesia moderna e contemporanea (dal 1900 ca. in poi)
- Prefacer
- Angelo Maria Ripellino
- State of preservation
- New
- Languages
- Italian
- Binding
- Softcover
- Condition
- New
Description
«Questo libro è nato tre volte, come un’araba fenice. Ogni volta col piumaggio più folto, ogni volta diverso.» Così Ennio Cavalli presenta la nuova e ultimativa raccolta delle sue poesie “incivili”, racconto e testimonianza della realtà che ci circonda e di quella che vorremmo, sperperi e mete. Un impegno cominciato con Naja tripudians (Marsilio, 1976). Angelo Maria Ripellino scriveva in prefazione: «Quel condensato di nausea e di noia che ha nome naja in alcuni passi si allarga all’intero universo. E diagonalmente diventa invito alla pace, rifiuto di logorree patriottarde, rovescio del bellicismo». I conflitti si ripropongono e Cavalli mette in campo i suoi esorcismi con i versi inediti che aprono la rassegna, La guerra come prolungamento dei canini, proemio a tutto il resto: l’aggressione di Putin all’Ucraina, l’attacco a Israele di Hamas, l’assalto di Netanyahu alla Striscia di Gaza, l’incessante violenza sulle donne, Cutro e il pianeta migranti, la Costituzione da difendere, l’Inno nazionale (forse) da cambiare, il Paese che tocca a noi ridisegnare. Non dimentichiamo l’intelligenza artificiale alleata non si sa più di chi e a quale prezzo, la corsa alla supremazia globale, il potere governativo, militare, informatico, persuasivo, immaginativo in mano a tycoon col pelo sullo stomaco, le piattaforme digitali dei tecno-oligarchi. Con estro, ironia e visionarietà, Cavalli mobilita gli inermi strumenti del pensiero e della parola nel tentativo di «trasformare il presente e i suoi magneti in futuro coi denti da latte».