Posizione e movimento. Pensiero strategico e politico della Grande Guerra
Posizione e movimento. Pensiero strategico e politico della Grande Guerra | Rare and modern books | Vander Fabio
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- Vander Fabio
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- Mimesis 2014
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- Storia History Histoire
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8vo, br, ed. pp.169. Questo libro ricostruisce gli sviluppi del pensiero strategico all'epoca della Grande Guerra. Non mere questioni di "Ars bellica", ma una discussione che riguardÚ insieme militare e civile, istituzioni e societ‡, tecnica e politica. Non a caso protagonisti ne furono da Churchill a J¸nger, da Lenin a Schmitt, da Douhet a Gramsci. Biografie eccezionali del '900 politico europeo, affrontate in questo saggio. Lo "Stategiestreit" della prima guerra mondiale Ë visto infatti in relazione a ciÚ che avvenne successivamente in campo politico: dalla crisi dei sistemi liberali, alla rivoluzione comunista, alla nascita del fascismo. Il dibattito italiano ebbe in questo quadro un rilievo tutto particolare, che aspetta ancora di essere riconosciuto e apprezzato nella sua portata universale. Episodi dell'ottobre 1917 come la disfatta di Caporetto e la rivoluzione russa, visti insieme e da vicino, dettero infatti alla riflessione italiana su "guerra di posizione" e "guerra di movimento" un valore e una originalit‡ che ne hanno fatto un momento alto dell'autocoscienza del '900. Tanto che ancora oggi, a cento anni dagli eventi che li determinarono, quei pensieri non smettono di interrogare l'intelligenza occidentale sulla natura, la storia, la politica e pi˘ in generale il destino della civilt‡.