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Suite di incisioni dedicate alle nozze del granduca Ferdinando I de' Medici con la principessa Cristina di Lorena

Suite di incisioni dedicate alle nozze del granduca Ferdinando I de' Medici con la principessa Cristina di Lorena | Rare and modern books | SCARABELLI, Orazio

Rare and modern books
SCARABELLI, Orazio
Filippo Suchielli, Siena, s.d (ma dopo 1592), s.d. dopo 1592
27000.00 €

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Details

  • Year of publication
  • s.d. dopo 1592
  • Place of printing
  • Siena
  • Author
  • SCARABELLI, Orazio
  • Publishers
  • Filippo Suchielli, Siena, s.d (ma dopo 1592)
  • Keyword
  • Libri Antichi
  • State of preservation
  • Good
  • Languages
  • Italian
  • Binding
  • Hardcover
  • Condition
  • Used

Description

>Incisioni relative al matrimonio del Gran Duca Ferdinando I de' Medici con la principessa Cristina di Lorena. Siena, Filippo Suchielli, [dopo il 1592], 
In-folio (310 × 230 mm). Album con quindici incisioni a doppia pagina, legatura del XVIII secolo in pelle, piatti incorniciati da un triplo filetto dorato; al centro del piatto anteriore le iniziali “p a” e, in basso, “Piatti” impresse in oro; dorso liscio decorato con ferri floreali e titolo in oro su tassello in marocchino, sguardie in carta marmorizzata; segnalibro in seta azzurra, tagli rossi. In ottimo stato di conservazione, con grandi margini; piccolo restauro cartaceo alle tavole n. 1 e 11.
Rarissima raccolta di 15 raffinate incisioni - tutte ad ampi margini - che raffigurano gli apparati architettonici e le strutture sceniche allestite in occasione dell'evento che - nel momento di massimo splendore e prestigio del Granducato di Toscana - mobilitò in perfetta sinergia le forze intellettuali e le maestranze artigiane presenti sul territorio. Benché Ferdinando I de' Medici e Cristina di Lorena fossero già uniti in matrimonio, i sontuosi festeggiamenti ufficiali per la cerimonia si svolsero soltanto all'arrivo della principessa a Firenze, il 30 aprile del 1589; il corteo entrò a Firenze da Porta al Prato per snodarsi attraverso i lungarni fino a Palazzo Vecchio. Le celebrazioni richiesero ben 10 mesi di preparazione e si prolungarono nel mese di maggio fino all'8 giugno: balli, giochi, cavalcate, processioni e persino una naumachia nel cortile interno di Palazzo Pitti riempito di acqua (tav.8), una partita dimostrativa di calcio fiorentino.  Tutto il sistema di eventi aveva lo scopo di glorificare la coppia di sposi e particolarmente degna di nota fu l'organizzazione dei cosiddetti Intermedi - brevi spettacoli musicali con canti e danze tipici della tradizione teatrale fiorentina - che inframezzavano gli atti delle commedie. Eseguiti a Palazzo Pitti il 2, 6, 13 e 16 maggio, gli Intermedi di Giovanni Maria Bardi segnarono l'apogeo di questo genere di spettacolo: messi in musica sfruttando al massimo le risorse della polifonia, miravano a rivelare la potenza che la musica esercita sull'animo umano. Sono da considerarsi allegorie della musica nel "cosmo" ed esemplificazioni degli effetti psichici della musica. La serie documenta la fastosità degli apparati che allestivano il percorso e le scenografie teatrali, che impegnarono i più grandi artisti dell'epoca fra i quali, Alessandro Allori, il Cigoli, Andrea Commodi, Cosimo Gamberucci, Giovan Battista Naldini, il Passignano, Santi di Tito e Andrea Boscoli.
Il volume inizia con le tavole che rappresentano gli interventi architettonici effimeri ovvero quei Regali apparati descritti tra gli altri da Raffaello Gualtierotti e in questo volume splendidamente raffigurati. Le prime cinque tavole illustrano l`arco elevato al Canto degli Antellesi, l`arco trionfale elevato alla Porta al Prato, l`arco trionfale disegnato da Giovannantonio Dosio presso il Ponte della Carraia e la facciata del Duomo sulla quale sono ben visibili le due pitture che la ornavano, ovvero l`Elezione di Papa Stefano IX di Passignano e il Concilio di Firenze del 1439 di Giovan Battista Poggi. Seguono l`ornamento della porta di Palazzo Vecchio con gli interventi pittorici di Poccetti e Ciampanelli, una fontana e l`arco disegnato da Taddeo Landini in onore della casa d`Asburgo fiancheggiato delle statue di Carlo V e di Filippo II e con i due dipinti che lo ornavano, ovvero la sconfitta dei Turchi presso Vienna di Giovanni Strada e la battaglia di Lepanto di Girolamo Macchietti e Bernardino Monaldi. Chiude la serie l`arco elevato al Canto dei Carnasecchi disegnato e ornato da Santi di Tito che celebra la storia militare della Casa di Lorena dai tempi delle prime Crociate. Si prosegue con due tavole che raffigurano la Naumachia adattata nel cortile di Palazzo Pitti, la prima delle quali firmata in lastra da Scarabelli. Due tavole raffigurano le scenografie dei celeb

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