Tra Roma, Madrid e i nuovi mondi. Le canonizzazioni del 1622 e la competizione tra gli universalismi cattolici
Tra Roma, Madrid e i nuovi mondi. Le canonizzazioni del 1622 e la competizione tra gli universalismi cattolici | Rare and modern books | Isabella Iannuzzi, Manfredi Merluzzi, Carlo Pelliccia, Michele Rabà, Gaetano Sabatini
Tra Roma, Madrid e i nuovi mondi. Le canonizzazioni del 1622 e la competizione tra gli universalismi cattolici
Tra Roma, Madrid e i nuovi mondi. Le canonizzazioni del 1622 e la competizione tra gli universalismi cattolici | Rare and modern books | Isabella Iannuzzi, Manfredi Merluzzi, Carlo Pelliccia, Michele Rabà, Gaetano Sabatini
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Details
- Year of publication
- 2026
- ISBN
- 9788849885477
- Pages
- 848
- Series
- Cultura e globalizzazione. Storia, economia e società
- Publishers
- Rubbettino
- Size
- 224×147×38
- Curator
- Isabella Iannuzzi, Manfredi Merluzzi, Carlo Pelliccia, Michele Rabà, Gaetano Sabatini
- Keyword
- Storia sociale e culturale, Storia d’Europa, Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana, Storia delle religioni, Roma, Madrid (Città)
- State of preservation
- New
- Languages
- Italian
- Binding
- Softcover
- Condition
- New
Description
Il volume analizza il contesto storico e le conseguenze politiche, religiose e culturali delle canonizzazioni del 1622: il 12 marzo 1622 papa Gregorio XV canonizzò quattro santi spagnoli, S. Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, il suo confratello Francesco Saverio, apostolo delle Indie e del Giappone, S. Teresa d’Avila, riformatrice dell’Ordine carmelitano, e S. Isidro Labrador, patrono della città di Madrid, nonché S. Filippo Neri, fondatore della Congregazione dell’Oratorio, molto amato a Roma. Figure molto diverse tra di loro ma emblematiche dello sforzo di promozione e diffusione della fede da parte della Chiesa post-tridentina. Il successo della Spagna, che vedeva legittimata la piena identificazione tra i propri obiettivi geopolitici e la lotta per la difesa della fede in Europa e oltremare, fu solo apparente: le canonizzazioni del 1622 avviarono con forza una riconquista della centralità del Papato, di Roma e delle partite politiche che vi si giocavano.