Transculturalità e plurilinguismi nella letteratura italiana degli anni Duemila
Transculturalità e plurilinguismi nella letteratura italiana degli anni Duemila | Rare and modern books | Alessandro Benucci, Silvia Contarini, Giuliana Pias
Transculturalità e plurilinguismi nella letteratura italiana degli anni Duemila
Transculturalità e plurilinguismi nella letteratura italiana degli anni Duemila | Rare and modern books | Alessandro Benucci, Silvia Contarini, Giuliana Pias
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Details
- Year of publication
- 2022
- ISBN
- 9788876679933
- Pages
- 180
- Series
- Quaderni della Rassegna (211)
- Publishers
- Cesati
- Size
- 164×234×13
- Curator
- Alessandro Benucci, Silvia Contarini, Giuliana Pias
- Keyword
- Studi letterari: letteratura post-coloniale, Bilinguismo e multilinguismo, Gruppi etnici e studi multiculturali, Italiano, Prima metà del XXI secolo, 2000–2050
- State of preservation
- New
- Languages
- Italian
- Binding
- Softcover
- Condition
- New
Description
Il volume si incentra sugli effetti nel tempo presente dell’accelerazione, della moltiplicazione e della diversificazione di contatti tra culture, idee, persone, temporalità diverse, e di conseguenza, tra generi letterari, pratiche artistiche, metodologie, ordini discorsivi e posizionamenti. Riflettere attraverso il prisma del «transculturale» significa investigare spazi multiformi di critica a rigidi nazionalismi e studiare le produzioni culturali dell'area italofona in prospettiva transnazionale e transdisciplinare, situandosi sulla scia – o nel superamento? – degli Studies (Post/ Decolonial/ Global/ Global South/ Cultural/ Subaltern/ Translation ecc.). Senza voler entrare qui in questioni di natura definitoria sulla nozione di transculturalità (anche nella variante «transculturazione»), termine che conosce usi, accezioni e sfumature variabili e talvolta discordi secondo i campi di studi disciplinari, le aree linguistiche e culturali, i periodi storici e i contesti, diciamo che adottare una prospettiva transculturale significa focalizzarsi sull’importazione e l’esportazione di sapere e di cultura, sui momenti di transizione, sulle forme di trasposizione e transcodificazione, sulle dinamiche (pluri)linguistiche, su traiettorie, percorsi, migrazioni. Significa in altri termini interrogarsi sulla circolazione, spesso asimmetrica e disuguale, delle persone, della conoscenza, delle idee e dei prodotti, sui suoi effetti (mescolanze, ibridazioni, contaminazioni degli immaginari sociali e individuali, ma anche opposizioni e resistenze), privilegiando come oggetto di studio vite e opere i cui caratteri transculturali si traducono, o possono tradursi, in nuove estetiche, nuove soggettività, forme riattualizzate dei rapporti di potere.