Due putti e un pipistrello, 1653
Due putti e un pipistrello, 1653 | Prints | Stefano Della Bella(Firenze 1610 – Firenze 1664)
Due putti e un pipistrello, 1653
Due putti e un pipistrello, 1653 | Prints | Stefano Della Bella(Firenze 1610 – Firenze 1664)
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Details
- Engravers
- Stefano Della Bella(Firenze 1610 – Firenze 1664)
- State of preservation
- Fine
Description
Stefano Della Bella
(Firenze 1610 – Firenze 1664)
Due putti e un pipistrello, 1653
Acquaforte
misure: mm 167 X 67
Incisore e disegnatore, si dedicò sporadicamente alla pittura. Il padre Francesco, scultore allievo di Giambologna, morì prematuramente. Stefano ebbe i primi insegnamenti presso botteghe di orefici ove prese dimestichezza con il bulino. Autodidatta, si è esercitava copiando le incisioni di Jacques Callot e confrontandosi con l'incisore Remigio Cantagallina. I temi a lui più cari sono le scene di vita contemporanea, le feste, òe battaglie e i modelli di decorazioni. Grazie ai suoi numerosi viaggi tra Roma e Parigi, al confronto con gli artisti nordici che frequentavano la corte medicea e alla protezione dei Medici maturò un proprio linguaggio grafico riconoscibile per la raffinatezza del segno e per la delicatezza del chiaroscuro. Fino a tutto il XVIII secolo le sue opere sono state ricercate e collezionate in Francia e in Italia.
L'incisione appartiene alla serie di 12: Ornamenti o grottesche. Il corpo di due bimbi paffuti e alati intenti a giocare con le bolle di sapone si trasforma in ornamento vegetale. Più sotto un pipistrello. In basso a destra è inciso il monogramma dell'autore SDB. Presso gli Uffizi (1601 E) si conserva un disegno in relazione a questa composizione. Stato unico.
Ottima impressione su carta vergellata. Ampio margine. Ottimo stato di conservazione eccetto parziale brunitura della carta nella zona inferiore del foglio.
Bibliografia: De Vesme Massar 1008