Il Fuoco, Venere alla forgia di Vulcano
Il Fuoco, Venere alla forgia di Vulcano | Prints | Giulio Carpioni(Venezia 1613 – Vicenza 1678)
Il Fuoco, Venere alla forgia di Vulcano
Il Fuoco, Venere alla forgia di Vulcano | Prints | Giulio Carpioni(Venezia 1613 – Vicenza 1678)
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Details
- Engravers
- Giulio Carpioni(Venezia 1613 – Vicenza 1678)
- State of preservation
- Fine
Description
Giulio Carpioni
(Venezia 1613 – Vicenza 1678)
Il Fuoco, Venere alla forgia di Vulcano
Acquaforte
misure: mm 108 x 160
Pittore e incisore italiano, allievo dal 1631 di Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova 1588 – Venezia 1649). Trasferitosi a Vicenza ha lavorato in chiese e palazzi. Ha maturato uno stile frutto dello studio tanto dello stile classico di Tiziano e di Poussin, quanto del gusto per il vero degli artisti lombardi e del naturalismo veneto di Carlo Saraceni (Venezia 1579 – Venezia 1620). La critica gli riconosce una trentina di incisioni con soggetti sacri e profani.
Quarta tavola dalla serie dal titolo: I quattro elementi. Questa è l'unica delle quattro lastre che reca la firma dell’autore incisa sul muro a destra: Giulio / Carpioni / Ven. La composizione, chiusa da una linea di contorno, raffigura Venere in azione nella fucina di Vulcano. Circondata dalle armi e dall'armatura di Marte, volge lo sguardo verso Cupido che si allontana da lei sulla sinistra. La scena potrebbe essere interpretata come lo stato d'animo di Venere più interessato alla guerra che all'Eros. Esemplare nel II/II stato (secondo TIB), con una linea curva verticale che appare nella nuvola al centro.
Impressione eccellente cone leggera velatura di fondo. Carta vergellata priva di filigrana. Ampi margini. Ottimo stato di conservazione eccetto una piega nella carta nella zona destra della composizione.
Bibliografia: Bartsch XX 188 18; TIB 45 18; TIB Commentary .018; Calabi 14; Mazzoli, n 18