La Famosa Città d'Ancona
La Famosa Città d'Ancona | Prints | FLORIMI Matteo
La Famosa Città d'Ancona
La Famosa Città d'Ancona | Prints | FLORIMI Matteo
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Details
- Year of publication
- 1600
- Place of printing
- Siena
- Size
- 500 X 395
- Engravers
- FLORIMI Matteo
- Keyword
- Ancona
Description
In alto al centro, sotto il bordo superiore, è inciso il titolo: LA FAMOSA CITTà DâANCONA. Lungo il margine inferiore, distribuita su dodici colonne, si trova una legenda alfanumerica (A-Z, AA-SS, 1-42 e due rimandi contraddistinti dai simboli â e *,) alla quale segue lâimprint Matteo Florimj for. In Siena. Orientazione fornita da una rosa dei venti nel mare, il nord è a sinistra. Si tratta di una copia della pianta di Ancona del monogrammista AB attribuita a Donato Bertelli, a sua volta basata sulla carta del Fontana, della quale è ripreso anche il titolo. Due le differenze rilevanti: lâestensione territoriale è ridotta a meridione e la legenda viene corretta. Scompare la voce âEâ, lasciata vuota nella tavola del Bertelli, in quanto nella pianta del Fontana rimandava alla Cittadella sangallesca, situata in unâarea territoriale non raffigurata né dalla carta edita da Bertelli né in questa del Florimi. La mappa di Ancona di Giacomo Fontana è la âprima pianta prospettica della città di Ancona, edita da Rinier da Prato nel 1569 su disegno di Giacomo Fontana. Lâopera, dedicata a Guidubaldo II della Rovere duca di Urbino, rappresenta il prototipo di rilievo monumentale della città , che sarà oggetto di replica per circa due secoli. Come nota Mariano (2013), probabilmente la pianta dispersa che Fontana, già nel 1562, dichiara di aver disegnato per il conte Federico Altemps, costituiva il rilievo di riferimento per questa incisione. Lâopera è molto accurata e dettagliata, e mostra con chiarezza i principali monumenti della città , richiamati nella legenda di 87 voci, oltre a delineare con esattezza le mura e le fortificazioni, inserite in un chiaro tessuto urbanistico che fornisce una preziosa descrizione topografica e orografica di Ancona nella seconda metà del XVI sec.â (cfr. Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo, p. 2116). Matteo Florimi (Polistena 1540 circa â Siena 1613) fu editore e commerciante di libri e di stampe. Di origini calabresi, si stabilì a Siena nel 1581, con un negozio in Banchi. Lâattività calcografica di Matteo Florimi fu più volte affiancata da veri e propri maestri incisori come Cornelis Galle, Arnoldo degli Arnoldi, Pietro de Iode, Jan Sadeler e artisti come Francesco Vanni, Ventura Salimbeni e Alessandro Casolani, con i quali lo stampatore ha collaborato per la preparazione di soggetti sacri. Lâattività cartografica del Florimi produsse stampe di moltissime città e territori di tutto il mondo, che non furono mai disegnati per lui, ma furono manipolazioni di rilievi già esistenti, o di carte edite da altri stampatori. Nella seconda metà del XVI secolo la curiosità geografica e il desiderio di viaggiare, erano molto sentiti, e il Florimi fu lungimirante nel dedicarsi alla produzione di vedute di città a volo dâuccello il più possibile fedeli, destinate a mostrare luoghi mai visti difficilmente visitabili. Il Florimi si inserì perfettamente in questo filone di mercato e contribuì al perfezionamento della nuova âondataâ di rappresentazioni cartografi che copiando alcune stampe di Antonio Lafreri, Claude Duchet, Abraham Ortelius e venendo a sua volta contraffatto. Per quanto riguarda il lavoro di incisione delle carte, nel 1600, Matteo Florimi chiamò a lavorare presso la sua bottega lâincisore fiammingo Arnoldo degli Arnoldi con la promessa di un maggior compenso rispetto a quello che gli elargiva Giovanni Antonio Magini, presso cui lâartista operava. Questâofferta del Florimi scatenò le ire del Magini che, pur senza farne il nome, lo chiama âinvidioso contraffattoreâ per avergli sottratto un così abile cartografo. La collaborazione tra il Florimi e lâArnoldi durò solo due anni (1600-1602), ma fu abbastanza produttiva: insieme stamparono lo Stato di Siena, la Choronografia Tusciae, la Nuova descrittione della Lombardia, lâEuropa, lâAmerica e la Descrittione Universale della Terra. Acquaforte e bulino, .