Le Nozze di Cana
Le Nozze di Cana | Prints | FIALETTI Odoardo
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Year of publication
- 1612
- Size
- 438 X 361
- Engravers
- FIALETTI Odoardo
- Inscription description
- Bartsch 2.
Description
Acquaforte, 1612, firmata in lastra in basso. Esemplare di secondo stato con lâindirizzo del Remondini. Bellissima prova, impressa su carta vergata priva di filigrana ma databile alla fine del XVII secolo, con sottili margini, in ottimo stato di conservazione. Questa stampa riproduce nello stesso verso e con fedeltà un dipinto firmato e datato 1561, eseguito dal Tintoretto per il Refettorio del Convento dei Crociferi a Venezia. In seguito allo scioglimento della corporazione venne trasferito nella Sacrestia della chiesa di S. Maria della Salute, dove si trova tuttora. In origine centinata, la tela venne successivamente trasformata in rettangolare nel corso del Settecento. Negli angoli superiori della stampa si trovano gli emblemi dei Crociferi, confraternita che commissionò il dipinto del Tintoretto ed alla quale apparteneva padre Opilio Verfa a cui la stampa è dedicata. Odoardo Fialetti nacque a Bologna il 18 luglio 1573, figlio postumo del "Dottore Odoardo"; affidato al fratello maggiore, questi lo mise "a dozzena" presso la scuola del pittore G. B. Cremonini. Successivamente, all'età di nove anni, si trasferì col fratello prima a Padova e infine a Venezia, dove frequentò la bottega del Tintoretto. Trascorse probabilmente anche un periodo a Roma per perfezionare gli studi artistici. Più che per la sua attività di pittore, Fialetti è conosciuto per la vasta opera grafica, oggi costituita da circa 240 acqueforti nelle quali evidenti sono gli elementi di gusto carraccesco, in particolare di Agostino, soprattutto nella ricerca di un equilibrio tra il linguaggio grafico e le suggestioni pittoriche e coloristiche. Il corpus incisorio è molto vario nei soggetti e comprende incisioni sia di traduzione sia di propria invenzione. Tra le prime vanno menzionate due stampe, d'après Tintoretto, di soggetto religioso, Le nozze di Cana (dal dipinto nella sagrestia della chiesa della Salute) e un S. Sebastiano; una serie di undici pezzi di fregi con trofei su invenzione di Polidoro da Caravaggio; quattro soggetti mitologici dagli affreschi del Pordenone per palazzo Tinghi di Udine; due serie di grottesche, con motivi vegetali e animali uniti a figure mitologiche, derivate da invenzioni di Polifilo Giancarli e raccolte sotto il titolo di Disegni varii di Polifilo Zancarli A benefitio di qualsivoglia persona che faccia professione del disegno: queste tavole, come altre di tale genere, costituirono un vasto repertorio di modelli e di spunti decorativi ripresi testualmente dalle coeve botteghe di intagliatori e di ornatisti e largamente utilizzati in Francia fino al XIX secolo dalle manifatture ceramiche di Nevers.