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Lion

Lion | Prints | BERTELLI Donato

Prints
BERTELLI Donato
1569
750.00 €
(Roma, Italy)

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Details

  • Year of publication
  • 1569
  • Place of printing
  • Venezia
  • Size
  • 270 X 200
  • Engravers
  • BERTELLI Donato
  • Keyword
  • Lione

Description

In alto al centro, sotto i due angeli che sorreggono lo stemma della città, è impresso a caratteri molto grandi il titolo: LION. Nel margine inferiore, distribuita su tre colonne, troviamo una legenda numerica di 15 rimandi a luoghi e monumenti notabili, alla quale segue l’imprint editoriale: Impresso Venetia alla Libraria del segno de S. Marco. D.B Pianta prospettica a volo d’uccello della città di Lione, priva di data, pubblicata dalla tipografia di Donato Bertelli. Alcuni esemplari dell’opera si trovano inseriti nella raccolta Le vere imagini et descritioni delle piu nobili città del mondo, edita a Venezia da Donato nel 1569, altri, invece, sono inseriti in raccolte fattizie di grande formato. Non è chiaro se si tratti di una derivazione della lastra contenuta nel Civitatum aliquot insigniorum et locorum, magis munitorum exacta delineatio: cum additione aliquot insularum principalium di Ferrando Bertelli oppure se entrambe derivino indipendentemente dal prototipo inserito nell’opera di Antoine du Pinet (1564). Dell’originale francese mantiene anche lo stesso verso di rappresentazione. La legenda in basso, tuttavia, contiene un numero in più, che identifica, “La Cittadella nova fabbricata”, una fortificazione visibile in alto a destra, assente nel modello originale e nella replica precedente. “In assoluta concorrenza con le raccolte di Forlani e di Ferrando Bertelli, fu pubblicata a Venezia, sempre a cura di Donato Bertelli nel 1569, la raccolta Le vere imagini et descritioni delle piu nobilli città del mondo. Verae illustrissimae cuiusque urbis imagines nunc prim[um] typis impressae. Venetiis, Apud Donatum Bertellii ad signum divii Marci MDLXIX. Come quella di Ferrando, l’opera contiene un frontespizio allegorico inciso, con un titolo bilingue in italiano e latino, e con la dedica a Iohan Jacob Fugger von Kirhberg (1514-1575), banchiere tedesco mecenate delle arti: Illustri, ac generoso heroi d. Ioanni Iacobo Fuggero Kirchbergae, Weissenhorni, et c. domino caesareae maiestatis consiliario dicatae. La raccolta, che conobbe una ristampa nel 1574 e una nel 1578, comprende il titolo e 21 piante o vedute di città. Si tratta, dunque, solo di una selezione incentrata sulle città principali, rappresentate da tavole derivate dal “Primo Libro”, già replicate nel Civitatum aliquot insigniorum et locorum del 1568. Vengono escluse le immagini delle città fortificate ungheresi e dei luoghi minori, in una sorta di prodotto elitario, meno innovativo ma più curato dal punto di vista grafico. Valerio (cfr. Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599, 1998, p. 45) descrive l’esemplare conservato alla Jerome & Ann Fisher Fine Arts Library della University of Pennsylvania [711.4 B486], datato 1569, e la ristampa del 1578 conservata alla Public Library di New York. Entrambi differiscono, per contenuto e ordinamento delle tavole, da quello conservato alla Biblioteca Angelica di Roma [BB-12-9] e da quello alla Stanford University, che recano entrambi la data 1578. L’unico elemento comune a tutte le edizioni è la presenza della pianta di Venezia (come prima tavola. Non è raro trovare le tavole di Bertelli conservate in raccolte fattizie di grande formato: in quella della Universiteto Biblioteka di Vilnius (cfr. Dzikowski, Katalog atlasów Biblioteki Uniwersyteckiej Stefana Batorego, 1940) sono presenti la quasi totalità delle tavole che compongono la raccolta, come pure nel cosiddetto “Atlante Aragona” (conservato in un’anonima collezione privata americana e del quale siamo riusciti ad avere le immagini). Numerose le tavole presenti nella collezione della Raccolta Bertarelli [VOL EE 46 (1-240)], conservata al Castello Sforzesco di Milano” (cfr. Stefano Bifolco, Città e Fortezze Principali del Mondo. Le prime raccolte italiane di cartografia urbana e gli isolari del XVI secolo in “Cartografia e topografia italiana del XVI secolo”, 2018, pp. 124-125). Donato è stampatore ed e.

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