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OPVS PRAXITELIS - OPVS FIDIAE

OPVS PRAXITELIS - OPVS FIDIAE | Prints | LAFRERI Antonio

Prints
LAFRERI Antonio
1546
1500.00 €
(Roma, Italy)

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Details

  • Year of publication
  • 1546
  • Size
  • 510 X 365
  • Engravers
  • LAFRERI Antonio
  • Keyword
  • Quirinale

Description

Bulino, 1546, firmato e datato in basso a destra: ROMAE ∞ D XLVI / ANT LAFRERI SEQVANI FORMIS. Iscritto in basso a destra: «HEVS TV QVI PRAETERIS MORARE PAVLVM AC INSPICE · IN QVIRINALI HI SVNT EQVI MARMOREI MVTILI ATQ[VE] GRANDES · ARTE VICTA NATVRA PARENS SPIRITVM CVR ERIPIT · QVID PRAXITELES ET FIDIAS EFFINXERE ISTOS AEMVLAMVR · SAT DIXI ABEL VALE SALVE MISCE BIBE DA MI» [Ehi!, tu che passi. Fermati un po’ e guarda. Al Quirinale ci sono questi cavalli di marmo, mutili, di grandi dimensioni. - Vinta dall’arte, perché madre natura rapisce lo spirito? Quello che Prassitele e Fidia scolpirono, noi emuliamo. Ho detto abbastanza, Abele: ave, salve, mesci, bevi, e offrine [anche] a me]. Iscritto sui piedistalli dei dioscuri: OPVS PRAXITELIS - OPVS FIDIAE. Esemplare nel primo stato di tre per Rubach, secondo di quattro per Alberti che descrive una prova ante la firma del Lafreri conservata nella raccolta della Marucelliana a Firenze. Magnifica prova, ricca di toni impressa su carta vergata coeva con filigrana “Cervo in uno scudo con croce” (cfr. Woodward nn. 51-52), rifilata al rame e con margini coevi aggiunti, in ottimo stato di conservazione. “L’incisione mostra il cattivo stato di conservazione in cui erano i due colossi prima dei restauri voluti da Sisto V (1585-1590). Manca l’obelisco, recuperato dal Mausoleo di Augusto, che sarà inserito tra i due gruppi marmorei nel 1786 da Carlo Antinori, per volontà di Pio VI (1775- 1799). L’appellativo di Dioscuri si deve al Perrier che nella sua opera sulle statue più ammirate di Roma riportava le discordanti interpretazioni sui due colossi: secondo alcuni si sarebbe trattato di Alessandro e Bucefalo in duplice replica (come ritengono gli incisori di queste stampe cinquecentesche), secondo altri di Castore e Polluce e, infine, dei Dioscuri. La denominazione di Monte Cavallo data al colle del Quirinale deriva dai due grandi cavalli del gruppo scultoreo. […] Le statue sono copie romane del II-III secolo di originali greci del V sec. a.C. credute per tanto tempo copie di opere di artisti famosi tanto che sulle base è riportata la scritta “Opus Fidiae” e “Opus Praxitelis” e rappresentano i Dioscuri, i mitologici cavalieri figli di Giove che salvarono l’esercito romano al Lago Regillo. Sin dal Medioevo tutti i visitatori di Roma hanno potuto ammirarle nello stesso luogo dove sono ancora oggi e proprio per la loro presenza il Quirinale venne chiamato Montecavallo. La posizione in cui si trovano oggi è quella progettata da Flaminio Vacca per Sisto V, integrata dalle modifiche apportate nel 1783 da Carlo Antinori per Pio VI. Papa Sisto V voleva creare una mostra adeguata per il castello terminale dell’Acqua Virgo e pensò di utilizzare le due statue gigantesche che già si trovavano sulla piazza ed erano poste di fronte al Palazzo Vercelli o della Consulta; volle far girare le statue in modo che chiudessero visivamente lo scenario della Strada Pia – odierna Via XX Settembre – ed affidò l’incarico a Domenico Fontana che arretrò le statue e le mise in posizione frontale al Palazzo del Quirinale e vi pose una fontana davanti. L’ultimo spostamento delle statue fu voluto da Papa Pio VI che fece innalzare tra i due gruppi marmorei l’obelisco che si trovava nel Mausoleo di Augusto; i due gruppi furono divaricati per lasciar posto all’obelisco e davanti fu posta una vasca di granito che proveniva dal Campo Vaccino a raccogliere l’acqua che ricadeva dallo zampillo dell’Acqua Virgo. Dell’incisione vi è un altro esemplare in controparte edito per i tipi di Antonio Salamanca” (cfr. Marigliani, Lo splendore di Roma nell’Arte incisoria del Cinquecento). L’opera appartiene allo Speculum Romanae Magnificentiae, la prima iconografia della Roma antica. Le lastre figurano nell'Indice del Lafreri al n. 230, descritta come Caualli di Praxitelle et Fidia di forma dinanti et di retro separati sono nel monte Quirinale detto monte Ca.

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