Pisa
Pisa | Prints | FLORIMI Matteo
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Details
- Year of publication
- 1603
- Place of printing
- Siena
- Size
- 530 X 400
- Engravers
- FLORIMI Matteo
- Keyword
- Pisa
Description
In alto a sinistra sono rappresentati lo stemma della famiglia Medici e quello della città di Pisa e, in un piccolo cartiglio, è inciso il titolo: PISA. Nel riquadro in alto destra si trovano i LUOGHI NOTABILI, una legenda numerica di 91 rimandi, suddivisi su due colonne. Segue, sempre allâinterno del riquadro, la firma ACHILLE SOLI PITORE FECIT. In basso a destra è inciso lâimprint editoriale: Matteo florimi formis Siena. Pianta prospettica della città disegnata da Achille Soli, stampata a Siena da Matteo Florimi. La pianta è il primo vero ritratto della città , modello per tutte le planimetrie successive. Nellâangolo in alto a sinistra, lo stemma mediceo e la croce pisana. Lâedilizia comune è restituita con un semplice modulo indifferenziato, ma anche gli edifici più importanti (ad esempio il palazzo granducale) e le chiese sono rappresentati in modo approssimativo o addirittura scorretto, e spesso con i prospetti frontali girati verso lâosservatore. La datazione della lastra è stata assegnata tra il 1603, anno in cui fu costruita la tettoia del Sostegno sul Canale dei Navicelli - che è rappresentata nella pianta e costituisce un sicuro terminus post quem, ed il 1607, anno in cui Giovanni Orlandi ne realizza una copia a stampa. Achille Soli potrebbe essere stato anche lâautore dellâintaglio sul rame, ma è anche probabile che lâincisione sia stata realizzata allâinterno della bottega senese di Matteo Florimi. Achille Soli (Pisa, fine XVI â primi XVII) è qualificato come Achille Soli pittore pisano nel registro di Entrate e Uscite del Giardino dei Semplici e documentato tra i collaboratori allâingente produzione iconografica del Giardino, almeno a partire dal 1605. Nel 1610 risulta tra i creditori dello Studio per il disegno di una monumentale Pianta del Giardino dei Semplici incisa su sei lastre da un non meglio identificato âStefano di Paoloâ Genovese e stampata da G. Fontani nel 1613. Matteo Florimi (Polistena 1540 circa â Siena 1613) fu editore e commerciante di libri e di stampe. Di origini calabresi, si stabilì a Siena nel 1581, con un negozio in Banchi. Lâattività calcografica di Matteo Florimi fu più volte affiancata da veri e propri maestri incisori come Cornelis Galle, Arnoldo degli Arnoldi, Pietro de Iode, Jan Sadeler e artisti come Francesco Vanni, Ventura Salimbeni e Alessandro Casolani, con i quali lo stampatore ha collaborato per la preparazione di soggetti sacri. Lâattività cartografica del Florimi produsse stampe di moltissime città e territori di tutto il mondo, che non furono mai disegnati per lui, ma furono manipolazioni di rilievi già esistenti, o di carte edite da altri stampatori. Nella seconda metà del XVI secolo la curiosità geografica e il desiderio di viaggiare, erano molto sentiti, e il Florimi fu lungimirante nel dedicarsi alla produzione di vedute di città a volo dâuccello il più possibile fedeli, destinate a mostrare luoghi mai visti difficilmente visitabili. Il Florimi si inserì perfettamente in questo filone di mercato e contribuì al perfezionamento della nuova âondataâ di rappresentazioni cartografi che copiando alcune stampe di Antonio Lafreri, Claude Duchet, Abraham Ortelius e venendo a sua volta contraffatto. Per quanto riguarda il lavoro di incisione delle carte, nel 1600, Matteo Florimi chiamò a lavorare presso la sua bottega lâincisore fiammingo Arnoldo degli Arnoldi con la promessa di un maggior compenso rispetto a quello che gli elargiva Giovanni Antonio Magini, presso cui lâartista operava. Questâofferta del Florimi scatenò le ire del Magini che, pur senza farne il nome, lo chiama âinvidioso contraffattoreâ per avergli sottratto un così abile cartografo. La collaborazione tra il Florimi e lâArnoldi durò solo due anni (1600-1602), ma fu abbastanza produttiva: insieme stamparono lo Stato di Siena, la Choronografia Tusciae, la Nuova descrittione della Lombardia, lâEuropa, lâAmerica e la Descri.