Cours de linguistique générale
Cours de linguistique générale | Rare and modern books | [Bally, Charles - Sechehaye, Albert - Riedlinger, Albert (Ed.)], De Saussure, Ferdinand
Cours de linguistique générale
Cours de linguistique générale | Rare and modern books | [Bally, Charles - Sechehaye, Albert - Riedlinger, Albert (Ed.)], De Saussure, Ferdinand
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Details
- Year of publication
- 1916
- Place of printing
- Lausanne-Paris,
- Author
- [Bally, Charles - Sechehaye, Albert - Riedlinger, Albert (Ed.)] , De Saussure, Ferdinand
- Pages
- pp. 336 [2, di cui 1 di errata].
- Publishers
- Librairie Payot,
- Size
- in 8°,
- Edition
- Edizione originale.
- Keyword
- Filosofia
- Binding description
- brossura editoriale parlante,
- First edition
- True
Description
LIBROEdizione originale.Ottimo esemplare in barbe; piccolo foro al margine esterno della brossura e della guardia anteriore; uniformemente brunite le carte liminari e fisiologicamente fiorita la brossura.Prima edizione assoluta, postuma, fondata sugli appunti dei corsi ginevrini (1907–1911) di Ferdinand de Saussure (1857-1913) e ordinata dai suoi allievi. Il Cours è, senza esagerazione, la più importante opera di linguistica del Novecento e una delle più influenti opere filosofiche del secolo. Con questo libro nasce la linguistica moderna come scienza del sistema, ma soprattutto si inaugura un modo radicalmente nuovo di pensare il linguaggio: non più come nomenclatura delle cose, bensì come struttura differenziale, rete di relazioni in cui i segni non valgono per una sostanza propria, ma per il posto che occupano nel sistema. La distinzione tra langue e parole, la concezione biplanare del segno, l’arbitrarietà, il primato della sincronia, la definizione della lingua come sistema di differenze senza termini positivi: è qui che si definisce il lessico teorico da cui prenderà corpo lo Strutturalismo. E di qui si diramano linee decisive del pensiero novecentesco, dall’antropologia di Claude Lévi-Strauss alla psicoanalisi di Jacques Lacan, dalla semiotica alla teoria letteraria, fino a informare in profondità l’intero orizzonte delle scienze umane contemporanee. L’impatto è stato tale da oltrepassare i confini disciplinari, irradiandosi indirettamente anche nelle avanguardie artistiche del primo Novecento, dal Formalismo al Surrealismo, attraverso l’idea che forma e relazione precedano la sostanza e che il senso emerga da scarti, opposizioni, tensioni interne al sistema. A più di un secolo dalla pubblicazione, il Cours de linguistique générale non è soltanto un classico: è una matrice ancora operante. Le categorie saussuriane continuano a modellare, spesso in maniera sotterranea e imprevista, il modo in cui le scienze umane – e non solo – concepiscono i sistemi simbolici, le reti relazionali, i processi di significazione, le strutture culturali e sociali. Categorie che, anche quando vengono criticate o superate, lo sono su un terreno che quest’opera ha contribuito a rendere pensabile. In tal senso, il Cours non appartiene semplicemente alla storia della linguistica: resta una delle architetture teoriche profonde della modernità e, forse, l’ultimo grande tentativo novecentesco di pensiero autenticamente sistematico.J. Fehr, «Saussure: cours, publications, manuscrits, lettres et documents», Histoire Épistémologie Langage, 18/II (1996), 179-199; F. de Saussure, Cours de linguistique générale, éd. par T. de Mauro, 1972; M. De Palo, Saussure e gli strutturalismi, 2016