De Restitutione in Integrum Tractatus. Insertis quoque in hac postrema editione Additionibus aliquot ex Tomo Auctoris manuscriptis desumptis. Cum duplici indice quaestionum, & materiarum omnium locupletissimo, pars prima - secunda
De Restitutione in Integrum Tractatus. Insertis quoque in hac postrema editione Additionibus aliquot ex Tomo Auctoris manuscriptis desumptis. Cum duplici indice quaestionum, & materiarum omnium locupletissimo, pars prima - secunda
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Details
- Year of publication
- 1623
- Place of printing
- Venetiis
- Author
- Oddi Sforza Degli
- Publishers
- apud Ioannem Salis
- Keyword
- Giuridica, Diritto civile, Seicentine veneziane
- Dust jacket
- False
- State of preservation
- Fair
- Languages
- Latin
- Inscribed
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Used
- First edition
- False
Description
2 parti con autonomo frontespizio e autonoma paginazione in un vol. in-folio (325x215mm), pp. (16), 362, (2); (10), 266, (2), (42) di indice; legatura coeva p. pergamena con titolo calligrafato in antico ed etichetta di privata biblioteca su dorso a 3 nervi. Impresa tipografica ai frontespizi (il primo frontespizio è a stampa rossa e nera)n con un vecchio con martello inginocchiato entro una cornice col motto 'Labor omnia vincit improbus' attorniata da varie figure (grottesche, telamoni, una testa taurina, ecc.). Testo bicolonne, testatine e capilettera ornati incisi in xilografia. Dorso restaurato. Diffusi aloni e bruniture, qualche lavoro di tarlo marginale non inficiante il testo. Sottolineature e glosse di mano antica a varie carte. Condizioni discrete. Edizione veneziana secentesca di questo ampio trattato giuridico, qui con aggiunte desunte da manoscritti dell'autore, il grande giurista e commediografo Sforza degli Oddi (Perugia, 1540-Parma, 1611), professore di giurisprudenza nell'Università della propria città e membro, nella stessa, dell'Accademia degli Insensati. La presente opera vide la luce per la prima volta a Venezia nel 1584. 'Oddi fu sicuramente ai suoi tempi un giurista molto apprezzato, sia come pratico e consultore sia come teorico e professore: il formidabile stipendio che riceveva a Parma (1200 ducatoni annui più unadeguata residenza e mobilio) ne è una conferma indiscutibile. La sua reputazione non fu però duratura. Nei secoli successivi fu ricordato soprattutto per le opere teatrali' (Alberto Cadoppi in D.B.I., LXXIX, 2013). Cfr. D.B.I., cit. (con bibliografia).