Du retour à la religion
Du retour à la religion
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Details
- Year of publication
- 1802
- Place of printing
- Paris
- Author
- P. D. (Didier, Paul-Jean)
- Publishers
- Giguet et Michaud
- Keyword
- napoleonica, controilluminismo, religione
- Dust jacket
- False
- Languages
- French
- Inscribed
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Used
- First edition
- False
Description
In 8° (cm 13 x 21), pp 53, esemplare in buone condizioni, lievi bruniture. Dedica a Bonaparte. 1802: firma del Concordato tra Francia e Papato. I vescovi francesi saranno d'ora in avanti designati dal governo, benchè sottoposti all'investitura del papa. Il governo francese si impegna a pagare le spese per il culto, e il Papa riconosce la validità dei titoli di vendita delle proprietà ecclesiastiche requisite dal governo rivoluzionario. In questo clima contrastante di speranze di unioni, e di timori e diffidenze, l'A. di questo libello invita Napoleone a voler essere l'uomo della Provvidenza', a desistere dal guerre e massacri, restaurare la religione, sola garanzia dell'unione sociale e della morale e della fioritura di scienze, lettere, arti. Violento attacco al 'Contrat social' di Rousseau, identificato come germe propagatore di teorie destabilizzanti per l'equilibrio sociale. L'A. è allarmato per l'alternarsi incessante di 'dispotismo e anarchia', tiranni e popoli ribelli, e individua in un ritorno alla sottomissione dovuta alle leggi della Chiesa di Roma, con esempio dato dall'alto cioè da Bonaparte stesso, la formula risolutiva per superare tre lustri difficili che hanno insanguinato e impoverito il Paese. Risoluto invito a una radicale sottomissione alla Chiesa di Roma quindi (nel rispetto, tuttavia, dell'autonomia della Chiesa gallicana: si postula una utopica armonizzazione tra le due), in un forbito testo, intessuto di citazioni da Cicerone, La Bruyère, Montaigne, curiosamente Montesquieu e Leibnitz. Esemplari censiti in CCFr.