Frigidaire.
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Details
- Year of publication
- 1980
- Place of printing
- Milano,
- Publishers
- Primo Carnera,
- Keyword
- Fumetti e Graphic Novel
Description
cm 28×22,3. La prima annata della rara e ricercata rivista cult che rivoluzionerà fumetto, arte e controcultura italiana. Un mix unico di fumetti, arte, reportage e provocazione. Eccetto naturali segni del tempo in ottime condizioni. I primi 13 numeri della rivista Frigidaire: dal n. 1 (novembre 1980) al n. 13 (dicembre 1981) , 12 fascicoli, di cui uno doppio (8-9). La prima annata di Frigidaire (1980–81) è un pezzo fondamentale della storia del fumetto e della controcultura italiana. Nata nel 1980 da autori come Tanino Liberatore, Andrea Pazienza, Massimo Mattioli, Filippo Scòzzari e Stefano Tamburini, la rivista si distingue per il suo stile rivoluzionario e per la totale libertà creativa. Nei primi numeri debuttano personaggi iconici come Ranxerox e Zanardi, accanto a fumetti sperimentali, illustrazioni e reportage d’avanguardia. Questi fascicoli offrono un autentico spaccato degli anni ’80, con articoli su arte, politica, musica, società e temi tabù affrontati senza censure. La prima annata di Frigidaire è oggi ricercata da collezionisti e appassionati di editoria alternativa, rappresentando l’età d’oro di una delle riviste più innovative dell’underground italiano. Nata dalle ceneri di Cannibale, fu lanciata nel novembre 1980 grazie alla visione editoriale di Vincenzo Sparagna e all’estro di un nucleo irripetibile di autori – Tanino Liberatore, Andrea Pazienza, Massimo Mattioli, Filippo Scòzzari e Stefano Tamburini – Frigidaire si afferma fin da subito come la rivista più libera, radicale e innovativa del fumetto e dell’informazione italiana. La missione è chiara: nessuna censura, nessun vincolo, totale libertà espressiva. Per questo Frigidaire non è solo fumetto, ma un laboratorio culturale che mescola reportage, controinformazione, arte, fotografia, satira politica, sesso, droga, musica e letteratura, offrendo uno spaccato ruvido e lucidissimo dell’inizio degli anni ’80. Il numero 1 include già molti dei tratti distintivi della rivista: il debutto “maturo” di Ranxerox, illustrato da Liberatore; l’avventura sci-fi di Joe Galaxy di Mattioli; le storie di Primo Carnera e La dalia azzurra di Scòzzari; la breve di Andrea Pazienza Se vuoi sangue lo avrai; illustrazioni e gallerie inquietanti come Bordello; articoli scioccanti e d’avanguardia, fra cui reportage da El Salvador, inchieste su prostituzione e droga, interventi di William Burroughs e un celebre inserto: Freezer, dedicato agli incidenti erotici mortali. Nella prima annata (1980–81) la rivista definisce il suo immaginario: nasce Zanardi di Pazienza (n. 5); – continuano le sperimentazioni grafiche di Tamburini; si consolidano le firme storiche, mentre arrivano nuovi autori destinati a segnare l’underground italiano (Carpinteri, Igort, Giacon, Mattotti, Munoz & Sampayo, Cadelo e altri). Questi primi numeri sono oggi considerati la fase d’oro di Frigidaire, un concentrato di creatività anarchica, linguaggi nuovi e rottura totale con la cultura ufficiale. Una testimonianza preziosa – e ormai rara – della rivoluzione artistica che ha cambiato per sempre il fumetto italiano.