Henri Alexandre Audanel à Etienne Charles de Lomenie, Archevêque de Sens
Henri Alexandre Audanel à Etienne Charles de Lomenie, Archevêque de Sens
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Year of publication
- 1791
- Place of printing
- A Orléans
- Author
- [Antraigues Emmanuel Louis Henri Alexandre De Launay Conte Di]
- Publishers
- s.n.t.
- Keyword
- Religione cattolica, Apologetica cattolica, Rivoluzione Francese
- Dust jacket
- False
- Inscribed
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Used
- First edition
- False
Description
In-16°, pp. 34, brossura coeva. Vignetta incisa al frontespizio. In barbe, con qualche fioritura. Edizione originale di questo scritto di apologetica cattolica impresso nel pieno della Rivoluzione e denunciante la politica attuata dall'Assemblea Nazionale nei confronti del clero francese. Henri Alexandre Audanel è lo pseudonimo adottato prudenzialmente da Emmanuel Louis Henri Alexandre de Launay, Conte di Antraigues (Villeneuve-de-Berg, Ardèche, 1753-Londra, 1812). Diplomatico, avventuriero, pubblicista, agente segreto borbonico, il Conte di Antraigues venne arrestato a Trieste per la sua attività spionistica e tradotto in carcere a Milano, prima di essere liberato da Napoleone nel 1797. Morì assassinato a colpi di stiletto dal proprio domestico a Barnes Terrace, presso Londra, insieme alla moglie, la celebre cantante Anne Antoinette Clavel, in arte Saint-Huberty. Il presente opuscolo fu dettato all'Antraigues dal suo mutato atteggiamento nei confronti dei moti rivoluzionari. Dapprima riformista, nel 1789 fu designato come uno dei due rappresentanti della nobiltà del Vivarais agli Stati Generali. 'Ma i rapidi sviluppi del moto rivoluzionario lo indussero a passare dall'atteggiamento di fautore delle novità a quello di difensore coraggioso, se pure sfiduciato, delle istituzioni superstiti e ad emigrare in Isvizzera nel 1790. Si stabilì a Loverciano nel Canton Ticino. Accaloratosi nella polemica contro-rivoluzionaria e illudendosi di poter giovare a Luigi XVI, annodò rapporti col ministro spagnolo a Venezia, Las Casas' (Giuseppe Gallavresi). Quérard, Superchéries, I, p. 398. Sull'autore: Leonce Pingaud, Un Agent secret sous la révolution et l'empire, le comte d'Antraigues, Paris, 1893; Giuseppe Gallavresi in Encicl. Italiana, III, 577; Colin Duckworth, The D'Antraigues Phenomenon, London, 1986.