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Histoire de la civilisation en France depuis la chute de l'Empire Romain. Septieme edition. Segue: Histoire de la civilisation en Europe.

Rare and modern books
Guizot M.
Didier et C., 1859
240.00 €
(Torino, Italy)
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Details

  • Year of publication
  • 1859
  • Place of printing
  • Paris
  • Author
  • Guizot M.
  • Publishers
  • Didier et C.
  • Keyword
  • Politica, Storia
  • Dust jacket
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  • Print on demand
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  • First edition
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Description

5 voll. in-8°, pp. VII, 457; (4), 424; (4), 403; (4), 451, ritratto dell'autore in antiporta, XVI, 415, legature coeve in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso. Buon esemplare fresco. François Pierre Guillaume Guizot Nîmes 1787 - Val-Richer 1874 Di famiglia protestante, cresce a Ginevra, dove la famiglia s'è trasferita dopo che il padre è stato ghigliottinato con l'accusa di “federalismo” nel 1794. Rientrato in Francia nel 1805, segue a Parigi studi giuridici e letterari. Nominato alla cattedra di storia moderna della Sorbona nel 1812, si lega a Royer-Collard, ma frequenta anche gli Idéologues. Alla caduta dell'Impero napoleonico, entra nella vita politica. Membro del Consiglio di Stato, diventa uomo di punta dei dottrinari e fonda con Royer-Collard le «Archives Philosophiques, Politiques et Littéraires». Destituito dopo la svolta a destra del 1820, passa all'opposizione; riprende il corso alla Sorbona, di cui fa una tribuna per le sue idee liberali, fino alla sospensione nel 1822, come ancora alla sua ripresa nel 1828-1830, quando vi tiene le celebri lezioni sulla storia della civiltà in Europa. Eletto alla Camera dei deputati nel gennaio 1830, firma l'adresse dei 221, con cui si avvia la catena di eventi che sfocia nella rivoluzione di Luglio. Dal 1830 al 1848 si dedica interamente all'attività politica, con funzioni di primissimo piano. Ministro della Pubblica Istruzione nel 1832-1836, lega il suo nome alla legge del 28 giugno 1833, che organizza l'istruzione primaria, e crea il Comité des travaux historiques (in cui avrà gran parte Augustin Thierry), con il compito di pubblicare una Collection de documents inédits sur l'histoire de France. Ambasciatore a Londra per pochi mesi nel 1840, nell'ottobre dello stesso anno entra nel governo presieduto da Soult, con il portafoglio degli Esteri. Anche se diventerà primo ministro solo nel 1847, egli ne è però capo effettivo, e la sua politica conservatrice finisce per diventare il simbolo stesso di questa fase della Monarchia di Luglio. La sua carriera politica si chiude con la rivoluzione del febbraio 1848. Costretto a rifugiarsi a Londra, può rientrare in Francia l'anno successivo, dove vivrà ritirato nella sua proprietà di Val-Richer, nel Calvados, dedicandosi a studi storici e morali e soprattutto alla stesura dei Mémoires pour servir l'histoire de mon temps.

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