I piatti pi˘ piccanti della cucina Tatara
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Author
- Bronsky Alina
- Publishers
- Edizioni E/O, 2011
- Binding description
- S
- Dust jacket
- False
- State of preservation
- Fine
- Binding
- Softcover
- Inscribed
- False
- First edition
- False
Description
8vo. Traduzione di Pesetti M. Roma, 2011; br., pp. 253, cm 13,5x21. Un'indimenticabile cattivissima nonna, al suo fianco la fragile figlia Sulfia e la nipote Aminat, energica e indomabile come la nonna, ma positiva e capace infine di punirla. Qual Ë il fascino di questo romanzo che accompagna le tre donne dalla Russia sovietica all'ordinatissima Germania del benessere? La forza e l'energia del male? La fragile bellezza del bene? "Chiunque sia rimasto un po' bambino non puÚ che amarli: i cattivi, come i bambini, si sentono al centro del mondo e non lo temono. La parola "impossibile" esula dal loro vocabolario. Sono temibili e spietati, bugiardi e ciarlatani, avidi e inconsolabili. Sono imprevedibili. Magnetici. Creativi. Sanno che c'Ë qualcosa da fare, subito e a ogni costo. Non ci pensano due volte. Si deve rubare il tesoro? Uccidere il re? Distruggere il pianeta? E che ci vuole?". CosÏ scrive Pierdomenico Baccalario. Certo Ë meglio incontrare i cattivi nelle pagine di un libro - dove puÚ essere un'esperienza appassionante - che nella vita reale. La protagonista di questo romanzo della Bronsky Ë cosÏ: crede sempre di agire per il meglio degli altri, e delle altre, figlia e nipote. E invece le strumentalizza, le manipola, non si ferma davanti a nessuna nefandezza. Mette la propria smisurata energia al servizio solo di se stessa e del suo interesse.