Il Canzoniere (1900 - 1945) [TELA VERDE PALLIDO CON SOVRACOPERTA]
Il Canzoniere (1900 - 1945) [TELA VERDE PALLIDO CON SOVRACOPERTA]
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Details
- Year of publication
- 1945
- Place of printing
- Roma,
- Author
- Saba, Umberto [U. Poli]
- Pages
- pp. 610 [2].
- Publishers
- Giulio Einaudi, Editore (Stab. A. Staderini),
- Size
- in 8° (201 x 153 mm),
- Edition
- Prima edizione, emissione in tela rigida.
- Keyword
- Poesia Italiana del '900
- Binding description
- tela editoriale color verde pallido, con tassello e titolo al dorso; sovracoperta in carta pergamina semitrasparente con impresso in nero, al piatto anteriore, il facsimile di firma autografa del poeta, e alla bandella posteriore l’indicazione di prezzo: «L. 600»;
- First edition
- True
Description
LIBROPrima edizione, emissione in tela rigida.Esemplare che conserva ancora la rarissima sovracoperta in pergamino (brunita e sfrangiata a testa e piede, ma integra). Interno molto fresco e pulito (rara condizione), con un curioso timbro ex libris al frontespizio.È dai primi anni trenta che Umberto Saba vorrebbe ripubblicare una versione corretta e aumentata del «Canzioniere», ormai da tempo esaurito nella sua prima edizione 1921. Nella precisa ricostruzione offerta nel recente saggio di Lucio Gambetti, sono registrati i tentativi con Treves (che gli pubblica «Figure e canti» nel 1926 e «Tre composizioni» nel 1933), con l’editore milanese Preda e con Carabba di Lanciano (che nel 1934 gli pubblica «Parole»). Poi arrivano le leggi razziali, e la guerra; Saba conosce Einaudi a Milano nel 1943, e progetta con lui l’edizione, poi realizzata nella sede romana della casa editrice: «“Il Canzoniere” di Saba sarà uno tra i circa quaranta volumi che, tra il 1945 e il 1946, riportano appunto come luogo di edizione Roma». L’edizione è piuttosto travagliata, e il carteggio con l’editore restituisce l’immagine di un autore difficile, tormentato e perennemente insoddisfatto. Esce nella collana dedicata alla poesia, dove erano già apparsi Montale e Pavese: «La tiratura è di complessive 2900 copie non numerate, di cui una decina circa su carta scelta, per gli amici del poeta, e poche centinaia rilegate in tela. [.] La tiratura in tela (amaranto o verde pallido) con titoli in oro, tassello al dorso e sopraccoperta in pergamino, ha una copertina priva dell’illustrazione, ma con la riproduzione incisa della firma autografa “Umberto Saba”» (Gambetti, p. 70-s). La raccolta fu insignita del premio Viareggio 1946, a pari merito con «Pane duro» di Silvio Micheli.Castellani, Bibliografia Saba, I.4 e p. 24; Gambetti, Le edizioni del Canzoniere di Umberto Saba (Alai 6, 2020, pp. 65-83), pp. 66-71