Il convito libro I gennaio 1895 Adolfo De Bosis
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Details
- Year of publication
- 1895
- Author
- Autori Vari
- Keyword
- Libri 1800
Description
Legatura morbida editoriale in condizioni accettabili con aloni e sporcizie diffusi ai piatti al dorso, dorso con piccoli strappi ed etichetta di catalogazione, tagli irregolari bruniti con sporcizie, legatura molto allentata alcune pagine a fogli sciolti, alla seconda di copertina ex libris, alla prima pagina bianca firma di possesso del precedente proprietario. Annotazioni a matita colorata a pagina 11, vedere immagini, all'interno volantino dell'editore, contiene 4 incisioni alcune protette da velina staccata dal testo e con fioritura, numero pagine 86 + VI dimensioni cm 30 x 24,5
storica rivista fondata e diretta da Adolfo De Bosis, fra le più importanti della cultura italiana a cavallo tra Otto- e Novecento brossura originale disegnata da Giuseppe Cellini con elaborati motivi ornamentali e floreali incisi in xilografia. Ogni fascicolo è illustrato con belle tavole riprodotte in fotoincisione f.t. e n.t. di artisti come Giuseppe Cellini, Giulio Aristide Sartorio, Francesco Paolo Michetti, Alessandro Morani, Lawrence Alma-Tadema, Elihu Vedder, Enrico Coleman,ecc. La rivista, pubblicata da De Bosis a proprie spese, fu il tipico frutto dell'estetismo decadente fin de siècle (con echi ancora palpabili del gusto preraffaellita) e adunò alcuni dei maggiori nomi delle lettere italiane del tempo, D'Annunzio in testa a tutti. Una sorta di positivismo da superuomo, mescolato di spirito libertario e al tempo stesso imperialista, antipacifista, anima e arricchisce i bellissimi fascicoli, dai fregi alessandrini e dai grandi margini. È questo il momento più singolare del nostro decadentismo. e nel Convito che si riconosce il grado artistico del parnassianesimo italiano (Giorgio Petrocchi)
Il libro I comprende, oltre al Proemio generale di e Bosis, Gog e Magog di Giovanni Pascoli, la prima parte in edizione pre-originale de Le vergini delle rocce dannunziane (il seguito, che d'ora in poi omettiamo di segnalare nella descrizione, si trova nei fascicoli seguenti), l'Itinerario verso i paesi d'Etiopia di Scarfoglio (anch'esso prosegue nei fascicoli seguenti), le Note su Giorgione e su la critica di D'Annunzio stesso.