Il Lamento della Pace. Con un saggio su 'Erasmo e l'arte'. A cura di Luigi Firpo
Il Lamento della Pace. Con un saggio su 'Erasmo e l'arte'. A cura di Luigi Firpo
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Details
- Year of publication
- 1967
- Place of printing
- Torino
- Author
- Erasmo Da Rotterdam (Gerrit Gerritszoon)
- Publishers
- Unione Tipografico Editrice Torinese
- Keyword
- Letteratura umanistica, Iconografia erasmiana, Strenne UTET
- Dust jacket
- False
- Inscribed
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Used
- First edition
- False
Description
In-8°, pp. 208, legatura editoriale in t. tela grigia con piccola vignetta al piatto raffigurante una tipografia rinascimentale. Conservata la custodia cartonata originale. Le pp. 84-138 riproducono in fedelissimo facsimile l'edizione originale della 'Querela Pacis', impressa dal Froben di Basilea nell'estate-autunno del 1517 e data in luce con altri scritti erasmiani nel dicembre dello stesso anno. Numerose tavv. in b.n. e a colori n.t. e f.t., di cui alcune ripiegate, riproducenti rare incisioni rinascimentali o fogli di edizioni cinquecentesche della 'Querela Pacis'. Le pp. 139 e sgg. contengono un lungo saggio di Luigi Firpo su 'Erasmo e l'arte' e le tavv. in esso riprodotte vengono a formare una compiuta iconografia erasmiana. Perfetto stato. Strenna UTET per l'anno 1968; precede il facsimile dell'edizione 1517 la prima traduzione italiana dell'opera, compiuta da Luigi Firpo (pp. 25-83; 'questo piccolo capolavoro si rende per la prima volta accessibile in traduzione italiana'). L'introduzione dello stesso Firpo, alle pp. 7-24, ricostruisce magistralmente il contesto storico in cui germinò l'accorata lamentazione di Erasmo, forse il più alto documento irenistico del Rinascimento. 'Il candore utopistico di questa visione non deve trarre in inganno: al di là di questa Europa fuori della storia, congelata in un perenne status quo, con frontiere immutabili e pleonastici sovrani ingentiliti, sta in realtà il sogno di un'Europa senza frontiere e senza violenze, cosmòpoli operosa e concorde degli artigiani, dei mercanti e degli uomini di cultura, patria ideale per tutti i pacifici di buona volontà' (Firpo).