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Rare and modern books

Govoni, Corrado - Martelli, Ugo - Lattuada, Felice

Il libro del bambino [in copertina aggiunto: L’Arcobaleno]. Milano - autunno 1919. N. 1 [unico]

s. n. (stampa: Arti Grafiche A. Rizzoli & C.),, 1919

4500.00 €

Pontremoli srl Libreria Antiquaria

(MILANO, Italy)

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Details

Year of publication
1919
Place of printing
Milano,
Author
Govoni, Corrado - Martelli, Ugo - Lattuada, Felice
Pages
pp. [4 bianche] 76 inframmezzate da [12] zincografie a colori applicate al recto di altrettanti cartoncini fuori testo e da [10] carte fuori testo con i titoli in occhietto; pp. [18 finali con: spartito; indice; due bianche].
Publishers
s. n. (stampa: Arti Grafiche A. Rizzoli & C.),
Size
in 4° quadrotto (305 x 272 mm),
Edition
Edizione originale.
Keyword
Libri Illustrati e d'Artista Poesia Italiana del '900 Musica
Binding description
legatura d’artista in legno composta da due piatti e un listello per dorso, ciascuno dello spessore di tre millimetri, tenuti insieme da uno spesso laccio di cuoio; il piatto anteriore lavorato a sbalzo con il disegno di un bove che trascina un carro, eseguito “d’après” Lorenzo Viani;
First edition
Yes

Description

LIBRO Edizione originale. CON AUTOGRAFO. Esemplare pregiato dalla dedica autografa di Corrado Govoni «Al carissimo Signore Prof. Cav. Luigi Calzolari con la più viva stima e la più profonda gratitudine il suo Corrado Govoni | Ferrara - 12 - 919». Il Calzolari fu eminente personaggio ferrarese, direttore della Civica Cassa di Risparmio, coinvolto anche nel consiglio di amministrazione del celebre liceo classico Ariosto. Esemplare in ottime condizioni, normale brunitura alle prime e ultime carte, con il laccio originale della legatura riannodato tramite restauro, e qualche piega distesa ai bordi delle carte patinate con le tavole. Come appare chiaro dal volantino di presentazione, «Il libro del bambino» rappresenta un ambizioso progetto mecenatistico «indipendente da qualsiasi sottinteso di mercato e di volgare prostituzione artistica» che prevede una pubblicazione di cadenza annuale (ecco spiegato il «N. 1» in frontespizio) i cui contenuti (5 opere letterarie, 5 di pittura, 2 di scultura e 2 di musica) siano selezionati tramite concorso, premiate «Lire 1000 per ciascuna» e pubblicate senza cessione dei diritti. I fondi derivanti dalla vendita delle «edizioni di grandissimo lusso» verranno reimpiegati a ulteriore promozione degli artisti premiati. «Verranno presi unicamente in considerazione i lavori che rispondano a questi due requisiti cardini [sic] di ogni grande arte: cuore e cervello: più cuore che cervello; tutto il cervello assorbito e fremente nel cuore. Perché l’opera del LIBRO DEL BAMBINO, più che una prova di generosità e di giustizia, dovrà sempre considerarsi come un’espressione di pura bellezza, una dichiarazione fraterna d’amore, ma sopra tutto un atto di fede che solo da un’ardente corrispondenza di fede e d’amore aspetta il suo premio più bello, la sua più santa festa». La sede direzionale è indicata in corso Vittorio Emanuele 26, ovvero presso il negozio di sartoria femminile di Marta Palmer, che va considerata autrice del testo — tutto pervaso da una retorica fideistica entusiasta e genericamente religiosa (pur senza legami ad alcuna chiesa specifica) — ed editore-mecenate dell’intera operazione. -- Il progetto non avrà il seguito annuale sperato, rimanendo confinato al numero 1, eppure riuscirà nelle sue articolazioni così come previste nel programma. Anzitutto l’edizione «di grandissimo lusso fuori commercio», che si concretizza in un impressionante album con legatura d’artista in legno pregiato scuro a bordi smussati. Il disegno della copertina, trasferito su legno tramite procedimento pantografico, non è firmato né accreditato in alcun modo, ma è del tutto compatibile con la lastra che avrebbe dato luogo alla xilografia di Viani «L’aratro» (Fini, Lorenzo Viani xilografo, n. 240). Quattro poesie («San Francesco», «Il mio Garibaldi», «Il ritorno», «Dante») e sei prose di Govoni («Lo Scultore», «Il ritorno», «La resurrezione di Lazzaro», «La morte nel bosco», «Il segreto del vaso cinese», «Sant’Agarico stilita») sono introdotte da altrettante tavole a colori disegnate ad hoc da Ugo Martelli, assai felice in alcune riuscite paesaggistiche vangoghiane o «quasi fauves», nelle parole del critico Lucio Scardino. E impressionante è la corrispondenza con il programma esposto nel contemporaneo pamphlet «Ugo Martelli» (dove leggiamo di «Garibaldi, che è la più bella figura il più puro tipo d’eroe uomo della nostra razza, come San Francesco lo è del santo uomo e Dante del poeta uomo») e con le opere che l’artista andava esponendo in quel periodo. A rafforzare ancora più questa coincidenza poetico-programatica, a livelli quasi di arte-vita, basti ricordare la tragica fine di Ugo Martelli, perito in un incidente stradale mentre soggiornava a Desenzano del Garda per completare la decorazione parietale della Villa di San Francesco, nel 1922. -- La riproduzione “e manuscripto” dell’«Invocazione a Crishna (dalla Tragedia musicale in un atto, di ambiente indiano “Sandha” del Maestro Felice Lattuada)» chiude «Il libro del bambino». Cammarota, Futurismo, n. 249.15
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