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Il piccolo almanacco di Radetzky

Rare and modern books
Gilberto Forti
Adelphi, 1983
8.20 €
(Ortona, Italy)
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Details

  • Year of publication
  • 1983
  • Author
  • Gilberto Forti
  • Pages
  • 206
  • Volume
  • 1
  • Publishers
  • Adelphi
  • Size
  • In-8°
  • Keyword
  • History
  • Dust jacket
  • True
  • State of preservation
  • Good
  • Languages
  • Italian
  • Binding
  • Softcover
  • Inscribed
  • False
  • Condition
  • Used
  • First edition
  • False

Description

Cop. in brossura; Adelphi 1983; 206 pag.; copia in buone condizioni // «Non abbiate timore. A prima vista / può sembrare poesia, ma sono storie / di due guerre, raccolte da un cronista / che si è perduto fra vecchie memorie. / Il testo, anche se ha righe disuguali, / non differisce in nulla da una prosa, / con nomi, date e luoghi ben reali – / sia documento o cronaca o altra cosa». Questo cronista ha sfogliato a lungo gli «annali dispersi» dell’Impero absburgico, ha educato l’orecchio alle sue nitide voci, con sottigliezza, con eleganza si è esercitato a riprodurle, trascrivendole in versi assai discorsivi, che legano queste vicende come l’aria che esse tutte respirarono. Se Grillparzer disse per Radetzky: «dove è il tuo campo, lì è l’Austria», oggi possiamo dire che dove sono quelle voci, lì è l’Austria. Personaggi e vicende: una onorificenza per Franz Kafka; un’avventura del tenente Musil; la famiglia Canetti al concerto; da Cracovia l’addio di Georg Trakl; le notti di Alban Berg in camerata; un discorso di Hofmannsthal a Vienna; l’ultima ora dell’Imperatore; il Golem è apparso a Gustav Meyrink; Ettore Schmitz tra i naufraghi del Wien; Wittgenstein da Asiago a Cassino; Anton Webern protesta e scrive lieder; Karl Kraus detta epitaffi per gli amici; Oskar Kokoschka è dato per disperso; l’epidemia uccide Egon Schiele. Voci che qui ci parlano in storie familiari e remote, chiuse in sé come altrettanti medaglioni, fogli di un ‘lunario’ che racconta, dal 1914 al 1918, anno per anno, mese per mese, il tramonto dell’Impero e le vicende personali dei suoi scrittori e dei suoi artisti, fino alla sconfitta che distruggerà la vecchia compagine e libererà nuovi demoni. Dopo "Il piccolo almanacco di Radetzky" la seconda parte del volume, sotto il titolo "In memoria di alcuni prigionieri", è dedicata a sei vittime dei nuovi demoni, a sei figure in vario modo esemplari nella tragedia della seconda guerra mondiale.

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