Il racconto della sua vita
Il racconto della sua vita
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Author
- Hillesum Etty
- Publishers
- Adelphi 2025 La Collana Dei Casi 159
- Binding description
- S
- Dust jacket
- False
- State of preservation
- New
- Binding
- Softcover
- Inscribed
- False
- First edition
- False
Description
8vo, br. ed. 610pp. Il 9 marzo 1941, su consiglio del suo terapeuta Julius Spier, Esther Hillesum comincia ad affidare a un quaderno il doloroso tumulto dei suoi pensieri ñ la sua ´costipazione spiritualeª, come la definisce con pungente humour. Non si conoscono suoi scritti anteriori a questa data, fatta eccezione per una lettera del 1936 allíamica Pim. Il 7 settembre 1943 Etty salir‡ con i genitori e il fratello Mischa su un convoglio diretto ad Auschwitz-Birkenau, immane citt‡ di schiavi, e di lei si perder‡ ogni traccia. Il folgorante diario di quei due anni, 1941-1942, sembra insomma esaurire la sua intera esistenza, quasi fosse il residuo di un rogo ñ o di un sacrificio. Non cíË un prima e non cíË un dopo. Eppure nel 1941 Etty aveva ventisette anni. Chi era davvero? O, per meglio dire, chi era stata prima che líincontro con Spier la facesse rinascere? Interrogando instancabilmente innumerevoli documenti, testimonianze, carteggi, alberi genealogici e album di famiglia, Judith Koelemeijer Ë riuscita a colmare il vuoto che circonda il Diario, a dargli uno sfondo: a far luce sulla famiglia di Etty ñ ´strepitoso miscuglio di barbarie e alta culturaª ed epicentro di un sisma psichico che travolger‡, oltre a lei, i fratelli Jaap e Mischa ñ, sugli studi universitari di diritto e sulla passione per la letteratura russa, sulla vasta rete di amicizie, sui molteplici, spregiudicati legami sentimentali (´Ho spezzato il mio corpo come se fosse pane e lího distribuito agli uominiª), sulla sofferta decisione di lavorare alle dipendenze del Consiglio ebraico nel campo di Westerbork, dove vengono ammassati gli ebrei destinati alla deportazione e dove puÚ sentirsi parte di un destino collettivo che occorre accettare: ´essere presenti con tutto il cuoreª, questo solo conta.