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Il terzo pilastro. La comunità dimenticata da Stato e mercati

Il terzo pilastro. La comunità dimenticata da Stato e mercati | Rare and modern books | Rajan, Raghuram G.

Rare and modern books
Rajan, Raghuram G.
Bocconi Editore, 2019
22.00 €
(Foligno, Italy)

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Details

  • Year of publication
  • 2019
  • ISBN
  • 9788883502736
  • Place of printing
  • Milano
  • Author
  • Rajan, Raghuram G.
  • Pages
  • 532
  • Publishers
  • Bocconi Editore
  • Size
  • cm
  • Keyword
  • State of preservation
  • Good
  • Languages
  • Italian
  • Binding
  • Hardcover
  • Condition
  • Used

Description

Brossura editoriale con bandelle, ix-531 pagine. Ottima copia, probabilmente mai letta -- "Il terzo pilastro" traccia un quadro di ampio respiro che ci aiuta a capire come le tre colonne portanti della società (lo Stato, i mercati, la comunità in cui viviamo) interagiscano fra loro, perché le cose stanno iniziando a guastarsi e come possiamo tornare a una situazione più stabile e sicura. Gli economisti limitano troppo spesso il loro campo di riflessione al rapporto fra Stato e mercati, lasciando ad altri le sfuggenti questioni sociali - un atteggiamento non solo miope ma anche pericoloso. Tutta l'economia in realtà è socioeconomia: i mercati sono inseriti in una rete di rapporti umani, di norme e di valori, e Rajan mostra come nel corso della Storia il passaggio a una nuova fase tecnologica abbia sempre strappato il mercato dalle vecchie reti, suscitando quelle violente reazioni che oggi definiamo populismo. Ogni volta si perviene a un nuovo equilibrio, ma il processo può essere violento e caotico, soprattutto se svolto nel modo sbagliato, come sta accadendo oggi. A mano a mano che i mercati crescono, crescono anche gli Stati, concentrando il potere economico e politico in hub centrali che.prosperano condannando la periferia alla decomposizione, metaforica e letterale. Rajan offre un'alternativa, un modo per ripensare il rapporto fra mercato e società civile, e si esprime a favore di uno spostamento dell'enfasi verso il rafforzamento del potere e della vitalità delle comunità locali come antidoto alla disperazione e al malcontento crescenti. La tesi di Rajan - che pure non è un conservatore dogmatico - suonerà provocatoria: a meno che la base non assuma il controllo del processo decisionale, la nostra democrazia continuerà a vacillare.

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