In Abissinia
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Details
- Year of publication
- 2011
- ISBN
- 9788845926181
- Author
- Evelyn Waugh
- Pages
- 231
- Volume
- 1
- Series
- Biblioteca Adelphi
- Publishers
- Adelphi
- Size
- In-8°
- Keyword
- Letetratura di viaggio, Reportage, Etiopia
- Dust jacket
- False
- State of preservation
- Fair
- Languages
- Italian
- Binding
- Softcover
- Inscribed
- False
- Condition
- Used
- First edition
- True
Description
Questo libro avrebbe dovuto chiamarsi War in Abyssinia. Buon titolo: asciutto, fattuale, esotico. Dell'Abissinia nel 1935 nessuno sapeva nulla, anche se il paese era l'unico stato africano cooptato nella Lega delle Nazioni e il suo giovane despota era un pupillo dei media - Uomo dell'Anno per Time. Ma adesso di quell'immensa piantagione di caffè stava per impadronirsi l'ultima arrivata nel circolo delle potenze coloniali: sì, la Grande Proletaria di Mussolini si preparava a invadere, e per ciò stesso a scatenare, nei timori di molte cancellerie, un conflitto globale. Ottima ragione per spedire sul posto un esercito di inviati - pericoloso quanto e più di quelli in armi, però, specie se forzato all'inazione. I centocinquanta embedded al seguito dell'esercito italiano erano infatti costretti a passare le veline dello Stato Maggiore, o riferire voci incontrollabili (i duemila morti nel bombardamento d'Adua, che a villaggio raggiunto si sarebbero rivelati sei). Quanto a quelli aggregati agli etiopi, se ne occupava un irreprensibile addetto stampa indigeno, che fin dal primo giorno aveva promesso notizie di due soli tipi: false, o tendenziose. Dopo qualche settimana gli inviati erano accampati in pianta stabile ai tavolini da bridge. Tutti, tranne il corrispondente dello Evening Standard, Evelyn Waugh. Povero Waugh, mette a segno addirittura uno scoop, e ne è talmente geloso da scrivere il pezzo in latino, certo che i colleghi non lo mastichino. Così in effetti è. // Evienti racce di fioriture ai tagli e in copertinae segni del tempo, ma nel complesso copia discreta