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In morte di Lorenzo Mascheroni. Cantica [Canto I - II - III]

Rare and modern books
Monti Vincenzo
dalla Stamperia e Fonderia al Genio Tipografico, 1801
160.00 €
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Details

  • Year of publication
  • 1801
  • Place of printing
  • Milano
  • Author
  • Monti Vincenzo
  • Publishers
  • dalla Stamperia e Fonderia al Genio Tipografico
  • Keyword
  • Letteratura italiana, Repubblica Cisalpina, Prime edizioni
  • Dust jacket
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  • First edition
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Description

3 parti con autonomo frontespizio e autonoma numerazione in un vol. in-8° antico (180x117mm), pp. 16; 14, (1); 14, (1); brossura ottocentesca in marmorizzatura policroma con luogo e anno di stampa manoscritti su tassellino cartaceo al piatto. Sparse fioriture. Il terzo volume reca la dicitura tipografica: 'presso Pirotta e Maspero'. Edizione originale dei primi tre canti di questo poemetto in terza rima (tutti e cinque i canti saranno pubblicati postumi solo nel 1831) composto dal Monti durante l'esilio parigino e prendente le mosse dalla figura di Lorenzo Mascheroni (Castegnate, Bergamo, 1750-Parigi, 1800), professore di matematica all'Università di Pavia e poeta didascalico. Nel 1799 il Governo Cisalpino aveva inviato a Parigi il Mascheroni per la sistemazione dei pesi e delle misure, ma la vittoria dell'esercito austro-russo sui francesi impedì il suo ritorno in patria. Egli si spense di lì a poco a Parigi, fornendo al Monti la materia per questa commossa rievocazione poetica della sua figura. I contenuti politici del poema sono scopertamente filonapoleonici e ostili agli eccessi della Repubblica Cisalpina. Precede il testo un avviso 'Al lettore' in cui il poeta commemora l'amico da poco scomparso e accenna alla ragione del poema stesso. Alcune note si leggono in fine al I canto; un'altra lunga nota, in fine del canto terzo, è una compiuta autodifesa del proprio mutato atteggiamento politico. Bustico, 216-218. Parenti, Prime edizioni italiane, p. 353, Gamba, 2621. Sui contenuti dell'opera, Maria Maggi in Dizion. Bompiani d. Opere, IV, 573: 'I punti veramente ispirati dell'opera sono l'ardente rievocazione del Parini e le conversazioni delle anime lombarde'. Sul Mascheroni, Giulio Natali in Encicl. Italiana, XXII, 496.

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