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Rare and modern books

Rao, Cesare (Alessano 1532 - 1587C.)

INVETTIVE, ORATIONI, ET DISCORSI DI CESARE RAO DI ALESSANO CITTÀ DI TERRA D’OTRANTO, Fatte sopra diverse materie, et a diversi personaggi: dove si riprendono molti vitii, et s’essortano le pesone all’esercitio delle virtù Morali, et alle Scienze, et arti Liberali. IN VINEGIA, Appresso Domenico Zenaro. MDLXXXVII.

Domenico Zenaro, 1587

600.00 €

Bosio Dedalo M. Libreria Antiquaria

(Torino, Italy)

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Details

Year of publication
1587
Place of printing
Venezia
Author
Rao, Cesare (Alessano 1532 - 1587C.)
Publishers
Domenico Zenaro
Keyword
letteratura italiana, cinquecentine, autori pugliesi
Binding description
Buon esemplare, dorso usurato, un poco rifilato e con qualche alone e brunitura all’interno ma complessivamente ben conservato.

Description

Legatura antica in mezza pelle, dorso a 5 nervi con titoli dorati su tassello, piatti in carta marezzata, tagli spruzzati rossi, in ottavo cm 20 x 15, cc. (8) 260, marca tipografica al frontespizio (salamandra con motto «VIRTUTI SIC CEDIT INVIDIA»), testatine e iniziali xilografiche, antica firma e nota di proprietà. Segnatura: a8 A-Z8 Aa-Ii8 Kk4. Buon esemplare, dorso usurato, un poco rifilato e con qualche alone e brunitura all’interno ma complessivamente ben conservato. Edizione originale delle Invettive del letterato salentino, pubblicata a Venezia nel 1587 e poi ristampata dallo Zenaro nel 1592. Riprendendo temi e colorita prosa delle sue Argute e facete lettere (1562) l’autore espone il proprio pensiero scientifico e morale, lanciando 33 invettive contro gli avari, le meretrici, gli ingrati, i giudici, i maldicenti - e quelli che s’adirano contro i maldicenti, i garruli, le donne loquaci, gli ambiziosi, gli ubriachi, i crapuloni, i sonnacchiosi, i giocatori, i superbi, gli iracondi, i crudeli ecc. Nella seconda parte del volume si trovano 15 orazioni e discorsi di vario argomento: lodi dell’ignoranza, delle scienze, della geometria, della filosofia, della logica, un’orazione per la liberazione del cognato Scipione Gadaleta accusato di omicidio, note su Biante e su Petrarca; troviamo inoltre tanto una lode dell’Astrologia (intesa come studio dell’influenza dei corpi celesti sulla natura) quanto una confutazione della pretesa degli astrologi di prevedere il futuro (Discorso contra un Pronostico fatto nell’anno 1569). Nato ad Alessano presso Otranto attorno al 1532, Cesare Rao (o Raho) studiò a Napoli e Pisa (con Simone Porzio) prima di trasferirsi a Pavia dove si unì all’Accademia degli Affidati; visse ad Alessano soggiornando spesso a Bologna e in varie città d’Italia, inclusa Mantova dove fu ospite dei Gonzaga. Compose numerosi dialoghi e trattati seguendo tanto nelle Argute e facete lettere quanto nelle Invettive lo stilema rinascimentale dell’affastellamento di epistole fittizie in un vivace e paradossale «catalogo di immoralità e bizzarrie» (Riga, DBI). Cantamessa, 6562.
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