Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di un Buono 18App? Scopri come usarli su Maremagnum!

Rare and modern books

Irina Odoevceva

Isotta

Adelphi 2025 Fabula 427,

19.00 €

Pali s.r.l. Libreria

(Roma, Italy)

Ask for more info

Payment methods

Details

Author
Irina Odoevceva
Publishers
Adelphi 2025 Fabula 427
Binding description
S
Dust jacket
No
State of preservation
New
Binding
Softcover
Inscribed
No
First edition
No

Description

8vo, be. ed. Quando apparve a Parigi nel 1929, "Isotta" suscitÚ critiche e indignazione negli ambienti dellíemigrazione russa: troppo moderna, troppo ´europeaª la scrittura, tersa e senza fronzoli; troppo esplicite le allusioni alla sessualit‡ degli adolescenti ñ da una prospettiva femminile, per di pi˘; troppo fosca líatmosfera che si respirava, e che gettava pesanti ombre su tutta la giovent˘ ÈmigrÈe. Irina Odoevceva narra la storia di una quattordicenne, Liza, e della sua piccola cerchia: Nikolaj, il mefistofelico fratello che ne tiene le redini; Andrej, legato alla ragazza da un amore inquieto e autodistruttivo; e líinglese Cromwell, rampollo di buona famiglia a sua volta perdutamente innamorato di Liza. Assediata da una profonda disgregazione sociale e familiare, la jeunesse dorÈe ritratta da Odoevceva oscilla tra una noia asfissiante e líillusorio richiamo di una vita ´folle, divertente e spudorataª, fatta di alcol e notti senza fine nellíincanto avvelenato di Biarritz. FinchÈ ´il presagio di qualcosa di inevitabile e tremendoª che grava su queste burrascose esistenze non si materializza, quasi fosse gi‡ inscritto nel nome fittizio della protagonista. Rivisitazione modernista del mito arturiano, "Isotta" ci rivela una figura dimenticata della diaspora russa e quasi estranea alla sua letteratura, capace di raccontare con ineguagliabile acutezza, in queste pagine a un tempo morbose e delicate, il trauma lacerante dellíesilio, di ogni esilio.
Logo Maremagnum en