Justification du droit et de la canonicitè de l'appel. Interjettè au Concile General, de la Bulle Unigenitus. Segue: Lemerre. Mémoire dans lequel on examine si l'appel interjeté au futur concile général de la constitution Unigenitus. Troisieme edition. Segue senza frontespizio ne dati: Acte d'appel interjette.
Justification du droit et de la canonicitè de l'appel. Interjettè au Concile General, de la Bulle Unigenitus. Segue: Lemerre. Mémoire dans lequel on examine si l'appel interjeté au futur concile général de la constitution Unigenitus. Troisieme edition. Segue senza frontespizio ne dati: Acte d'appel interjette.
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Year of publication
- 1717
- Place of printing
- S.l.
- Publishers
- S.de.
- Keyword
- giansenismo, Bolla Unigenitus
- Dust jacket
- False
- Inscribed
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Used
- First edition
- False
Description
In-8°, pp. 76, (2); 160; 62, (2), legatura coeva in piena pergamena rigida, dorso a quattro nervi, titolo in oro su tassello al dorso. Buon esemplare fresco. Unigenitus Dei Filius (nota semplicemente come Unigenitus) è una costituzione apostolica, in forma di bolla papale, promulgata dal papa Clemente XI per condannare l'eresia del giansenismo. In particolare il testo condanna 101 proposizioni della seconda edizione del libro Réflexions morales di Pasquier Quesnel. La sua redazione fu sollecitata, oltre che da un certo numero di vescovi, dal re Luigi XIV, dopo il fallimento del precedente documento Universi Dominici Gregis, rigettato in nome delle libertà gallicane. Fu pubblicata l'8 settembre 1713 dopo diciotto mesi di lavorazione da parte di una speciale congregazione di cardinali e teologi. La bolla provocò aspre discussioni nella chiesa francese che di fatto si divise tra i cosiddetti accettanti, che appunto accettavano l'ordine papale, e gli appellanti, che respingevano la bolla e si appellavano ad un concilio. La causa di questi ultimi venne anche perorata nel 1715 presso la Santa Sede da una missione del diplomatico Michel-Jean Amelot de Gournay.