L'initiation de Pietro. Les 2 cles de la Force Occulte. Les 4 cles du Mage. Balancements, Rotations, Mantras.
L'initiation de Pietro. Les 2 cles de la Force Occulte. Les 4 cles du Mage. Balancements, Rotations, Mantras.
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Details
- Year of publication
- 1984
- Place of printing
- Cergy
- Author
- Lefebure, Francis
- Publishers
- Editions Jacques Bersez
- Keyword
- Esoterismo
- Dust jacket
- False
- Inscribed
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Used
- First edition
- False
Description
In-8°, pp. 576, numerose ilustrazioni n.t., brossura editoriale. Il dottor Francis LEFEBURE nacque il 17 settembre 1916 a Parigi. Contemporaneamente ai suoi studi classici, studiò, fin dall'età di 13 anni, i metodi di sviluppo personale, come pure i trattati di yoga e di scienze spirituali dell'epoca. Fu così che, fin dall'età di 15 anni, aveva già studiato con passione tutta l'opera di Rudolf STEINER, fondatore dell'antroposofia. Se ne allontanò completamente molto più tardi, in seguito alle sue scoperte sui fosfeni. Nel giugno 1934, incontrò colui che in un certo senso fu il suo maestro: Arthème GALIP, diplomatico ukraino, figlio dell'ultimo governatore di Bucovine, prima della sua annessione da parte dell'U.R.S.S. In seguito a quegli avvenimenti, GALIP aveva dovuto rifugiarsi in Francia dopo aver soggiornato in un tempio Zoroastriano. Questo maestro aveva il potere di comunicare delle visioni con l'imposizione delle mani, ma non aveva alcun insegnamento orale degno di questo nome. C'era una contraddizione tra questo dono e gli esercizi che egli insegnava, alcuni molto malefici e altri una pura perdita di tempo. GALIP scomparve in America del Sud cosicché, pur continuando gli studi di medicina, il dottor LEFEBURE si ritrovò solo nel provare a districare gli effetti opposti dell'imposizione delle mani del suo maestro dagli esercizi che egli gli aveva insegnato. A tal fine, passò innanzitutto la sua tesi di medicina nel 1942 ad Algeri, sugli esercizi respiratori dello Yoga: 'Respirazione ritmica e concentrazione mentale '. Era stato infatti mobilitato nel 1939 come medico ausiliario, poi come luogotenente medico. Utilizzò i lunghi anni della sua mobilitazione per riflettere su tutto quello che aveva appreso in precedenza. Da queste meditazioni emerse più tardi il suo libro ' Le omologie, analogia del microcosmo e del macrocosmo ' che egli considerava come la sua migliore opera dal punto di vista intellettuale. Si tratta fondamentalmente di uno sviluppo della teoria della simmetria. Va notato che, molto recentemente, la scienza ufficiale ha preso la stessa direzione con lo studio dei 'Frattali' e dell' 'omotetia interna' … più di quarant'anni dopo.