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La Grande Recita. Introduzione di Vittorio Dini.

Rare and modern books
Fofi Goffredo –
Gaetano Colonnese editore,, 1990
40.00 €

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Details

  • Year of publication
  • 1990
  • Place of printing
  • Napoli,
  • Author
  • Fofi Goffredo –
  • Publishers
  • Gaetano Colonnese editore,
  • Keyword
  • Cinema, Teatro, Musica, Napoli e altro Sud

Description

Arti Grafiche «Il Cerchio». In-24° (cm 14,5), pp. 143-(7)-2 n.n. (catalogo editoriale). Collana Lo Specchio di Silvia, 8. Naturali “segni del tempo” alla copertina. In buone condizioni. Molto raro. Un’atto d’amore verso Napoli del compianto Goffredo Fofi. «Questi testi sono stati scelti tra molti, scritti con varia destinazione nel corso degli anni Settanta e Ottanta. Li raccolgo su sollecitazione di un editore che è anche e soprattutto un amico. E prego il lettore di considerarli come un modesto tentativo di capire una città che amo, una città che capire è difficile e che è fin troppo facile far vista di amare». [Goffredo Fofi] Piccole vedute della città, da Pulcinella a Totò, da Viviani a Eduardo, attraverso le canzoni di Sergio Bruni, i film di Troisi, il teatro di Cecchi, le pagine di La Capria, Compagnone, Ramondino, la Mensa dei bambini proletari: le passeggiate di un viaggiatore interessato a cogliere le radici ancora vive dell’unica città europea italiana. Napoli è ancora singolare, la più europea delle città italiane, «la più facilmente e naturalmente internazionale elle città italiane». [dall’Introduzione di Vittorio Dini] Goffredo Fofi [Gubbio 1937-Roma 2025] Saggista, critico cinematografico, teatrale e letterario. Lavorò negli anni ’50 e ’60 in campo pedagogico e sociale collaborando a importanti esperienze, come quella di Danilo Dolci in Sicilia, e occupandosi del fenomeno dell’immigrazione dal Sud. Analizzò la più recente storia culturale e sociale del Paese, nonché i vizi culturali nel cinema italiano, indagando la ‘ricaduta’ degli anni di piombo sulla rappresentazione cinematografica. Rilesse anche in modo originale l’universo comico ed espressivo di Totò e intraprese una personale critica delle figure di grandi registi, attori e attrici. La sua vocazione a individuare tendenze, personalità artistiche, mondi estetici, si concretizzò negli anni Novanta nell’appassionata difesa critica di giovani autori di area siciliana o napoletana (come D. Ciprì e F. Maresco, R. Torre, M. Martone, P. Corsicato) impegnati nella ricerca di nuovi linguaggi cinematografici, o nella vicinanza a cineasti tardivamente riconosciuti o ‘irregolari’ come G. Amelio e S. Citti. Ha contribuito ala nascita di riviste storiche come Quaderni piacentini, Ombre rosse, Linea d’ombra, Lo Straniero.

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