La nausea [La Nausée]. Traduzione di Bruno Fonzi
La nausea [La Nausée]. Traduzione di Bruno Fonzi | Rare and modern books | Sartre, Jean Paul
La nausea [La Nausée]. Traduzione di Bruno Fonzi
La nausea [La Nausée]. Traduzione di Bruno Fonzi | Rare and modern books | Sartre, Jean Paul
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Details
- Year of publication
- 1967
- Place of printing
- Torino,
- Author
- Sartre, Jean Paul
- Pages
- pp. 238 [6].
- Series
- collana «I coralli», n. 13,
- Publishers
- Einaudi. Stampa: Officina Grafica Artigiana U. Panelli,
- Size
- in 16°,
- Keyword
- Narrativa Straniera del '900
- Binding description
- tela rosso cadmio con titoli oro al dorso, con sovracoperta illustrata (particolare di un quadro del pittore tedesco Wols),
Description
LIBRODecima edizione Einaudi.Ottimo esemplare. Conserva sovracoperta leggermente brunita al dorso e con uno strappo all’aletta del piatto anteriore, pecetta «L. 1800» al piatto posteriore; tela priva di particolari difetti da segnalare; carte fresche, taglio superiore lievemente brunito, per il resto puliti. Contiene scheda bibliografia Gaunda «Introduzione a Sartre» di Carlo Falconi. Decima edizione Einaudi del famosissimo primo romanzo di Jean Paul Sartre, pubblicato per la prima volta in Francia nel 1938. L’esergo posto in apertura dal filosofo, scrittore e drammaturgo francese «È un giovane senza importanza collettiva, è soltanto un individuo» - tratto da «L’Eglise di Louis - Ferdinand Celine - potrebbe quasi bastare per comprendere il senso di quest’opera e la nausea che il protagonista prova per tutto e per sé. L’alienazione, il senso di abbandono insieme all’incapacità di stare, di essere con qualcuno e per qualcuno, la malattia che sempre si scorge dietro l’illusione, momentanea, che qualcosa possa essere sano e fonte, magari, di felicità sono il fardello che il protagonista porta su di sé e dentro di sé, il tarlo che consuma la sua mente e che si esprime con il disgusto per tutto, rendendo l’individuo una creatura isolata e persa, priva di significato e soprattutto priva del coraggio necessario per assumere consapevolmente e attivamente quella mancanza di significato, così da farne occasione di liberazione e di creazione autenticamente personali.
Edizione: decima edizione einaudi.