La scuola chirurgica di Preci
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Details
- Year of publication
- 2017
- ISBN
- 9788898428908
- Place of printing
- Foligno
- Author
- Fabbi Ansano
- Publishers
- Il Formichiere
- Keyword
- Vari argomenti
- Binding description
- flessibile
- State of preservation
- New
- Binding
- Hardcover
- Condition
- New
Description
Introduzione di Giampiero Ceccarelli, 250 p., f.to cm 24x17, ill. b/n, brossura con alette. Ci si può domandare se abbia senso rieditare uno scritto che vide la luce nel 1964, e da allora sull’argomento trattato da questo testo è stato indagato molto, ma don Ansano è stato e rimane un apripista. C’erano accenni in varie opere, indicazioni, riferimenti ad opere dei chirurghi preciani, memorie orali, in qualche casa si conservavano ancora delle “patenti” e qualche strumento; ma quando una cosa non è più di uso comune se ne dimentica il funzionamento, si arriva al momento in cui ci si domanda “cos’è?”, “a che serve?” e conseguentemente viene messa in un ripostiglio, pronta per i rigattieri che dagli anni ‘50 dello scorso secolo setacciavano i nostri paesi, anche i più remoti, alla ricerca di cose vecchie e cose antiche. Anche gli eventi sismici che hanno interessato la Valnerina hanno avuto la loro parte in questa “perdita della memoria”, in tali circostanze si cerca sempre di recuperare e salvare il necessario o l’indispensabile. Quando la sensibilità e la percezione del passato cambiò, si guardò indietro e si ricercò il passato non come qualcosa di cui vergognarsi quale indice di arretratezza, ma come qualcosa da non perdere perché elemento fondante e radice di quell’albero di cui noi siamo la parte in vista, ma che se privata delle radici che la nutrono rischia di morire. I testi dei chirurghi preciani erano ormai introvabili in zona, e nemmeno considerati degni di essere ammessi nei palchetti delle nostre biblioteche. Don Ansano li ricercò in quelle di Roma o di altri centri dove si conservavano antiche collezioni, o in quelle specialistiche delle università. Don Ansano indagando negli archivi, nei registri delle parrocchie, dette a questi personaggi una consistenza mentre fino ad allora erano solo ombre, non collegate o collegabili ad avvenimenti o alle tracce materiali da loro lasciate nei paesi d’origine.(dall'Introduzione di Giampiero Ceccarelli)