La spedizione geografica italiana al Karakoram (1929 - VII E. F.). Storia del viaggio e risultati geografici. Pubblicazione effettuata sotto gli auspici della Reale Società Geografica Italiana, del Club Alpino Italiano e del Comune di Milano
La spedizione geografica italiana al Karakoram (1929 - VII E. F.). Storia del viaggio e risultati geografici. Pubblicazione effettuata sotto gli auspici della Reale Società Geografica Italiana, del Club Alpino Italiano e del Comune di Milano
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Details
- Year of publication
- 1936
- Place of printing
- Milano - Roma
- Author
- Savoia Aosta Aimone Di (Duca Di Spoleto) - Desio Ardito
- Publishers
- S. A. Arti Grafiche Bertarelli
- Keyword
- Montagna, Viaggi ed esplorazioni, Geografia
- Dust jacket
- False
- State of preservation
- Fine
- Languages
- Italian
- Inscribed
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Used
- First edition
- True
Description
In-4° (280x205mm), pp. XXIV, 568, LI, legatura posteriore in mezza tela marrone e angoli con titolo in oro al dorso. 253 disegni, schizzi ed illustrazioni fotografiche in b.n. n.t. scattate in loco dagli autori e 34 tavv. f.t. La prefazione di Aimone di Savoia-Aosta riproduce in facsimile il suo manoscritto autografo. Ottimo stato conservativo. Non presente il fascicolo impresso a parte contenente, entro duplice pochette, 4 carte geografiche a colori e 5 panorami fotografici. Prima edizione, esemplare privo di numerazione della tiratura di 2200 copie numerate impresse su carta bianca fine. Importantissimo resoconto della missione geografica italiana nel Karakorum del 1929, capeggiata dal Duca di Spoleto e con il Desio nel ruolo di geografo e geologo della spedizione. 'Les membres de cette expédition explorèrent le glacier du Baltoro, les glaciers Sarpo Laggo et Urdock et les glaciers de Trango et Panmah. Ouvrage peu courant' (Perret). La spedizione penetrò per la prima volta nel Ghiacciaio Duca degli Abruzzi (Baltoro) ed esplorò la media Valle Shaksgam, sul versante settentrionale del Karakorum, in cui non era riuscita a penetrare la precedente spedizione inglese di Kenneth Mason. Perret, 1299.