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La vana speculazione disingannata dal senso. Lettera risponsiva circa i Corpi Marini, che petrificati si trovano in varij luoghi terrestri. Di Agostino Scilla pittore, Accademico della Fucina, detto lo Scolorito

Rare and modern books
Scilla Agostino
appresso Andrea Colicchia, 1670
6000.00 €
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Details

  • Year of publication
  • 1670
  • Place of printing
  • in Napoli
  • Author
  • Scilla Agostino
  • Publishers
  • appresso Andrea Colicchia

Description

4to (cm. 20,7), 4 cc.nn., 168 pp. Con bella antiporta figurata e 29 tavole calcografiche f.t. (di cui due, differenti, numerate 11). Legatura coeva in piena pelle con nervi, fregi e titolo oro su tassello al ds. (lievi perdite alla doratura e minime tracce d’uso marginali). Tagli colorati. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Rarissima edizione originale. Nel corso del XVII secolo, la controversia sulla natura dei fossili assunse un’importanza senza precedenti nelle opere di filosofi e studiosi di storia naturale. In contrasto con l’interpretazione tradizionale dei fossili come pietre prodotte dalla capacità creativa della Natura, iniziò a prendere piede l’idea che essi fossero resti di esseri viventi. L’opera dello Scilla fu una delle prime a sostenerne la natura organica. L’autore noto per essere un pittore, fece appello alle qualità di osservazione e obiettività dell’artista per sostenere l’importanza della metodologia empirica. Il suo scritto segna un momento fondamentale nella nascita della geologia come disciplina scientifica, ma soprattutto è una testimonianza esemplare delle forze teoriche speculative che sostennero l’affermazione del primato dell’esperienza nelle scienze moderne. Le tavole con alcune delle prime raffigurazioni accurate di fossili furono disegnate da Scilla e presumibilmente incise da Pietro Santi Bartoli. L’importante collezione di fossili dell’A. fu acquisita da John Woodward nel 1717 ed è ora conservata presso il Sedgewick Museum of Earth Sciences di Cambridge. Cfr. Cicognara (3338): ‘Questo curioso libro fu esteso da un artista, e verosimilmente le 28 belle tavole sono da lui disegnate, e fors’anche intagliate’; Vinciana (1762): ‘Pregiata opera che tratta particolarmente delle conchiglie trovate dall’A. in Sicilia e a Malta; interessante la descrizione del corallo e quella del pesce-vacca (con relativa tavola)’; Br. Libr., p. 837.

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