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Le canzoni di Re Enzio. La canzone del carroccio; La canzone del Paradiso; La canzone dell’olifante

Le canzoni di Re Enzio. La canzone del carroccio; La canzone del Paradiso; La canzone dell’olifante | Rare and modern books | Pascoli, Giovanni

Rare and modern books
Pascoli, Giovanni
Nicola Zanichelli,, 1908-1909
650.00 €
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Details

  • Year of publication
  • 1908-1909
  • Place of printing
  • Bologna,
  • Author
  • Pascoli, Giovanni
  • Pages
  • pp. [8] 82 [6]; [8] 82 [6]; [8] 74 [5].
  • Volume
  • 3 voll.,
  • Publishers
  • Nicola Zanichelli,
  • Size
  • in 16°,
  • Keyword
  • Poesia Italiana dell' 800
  • Binding description
  • brossure originali conservate, dorso compreso, in belle legature uniformi in piena pelle, nervi e titoli oro al dorso, cornice oro ai piatti,

Description

LIBRO Edizione originale in carta di lusso gialla vergata . Ottimi esemplari. Splendida edizione originale delle «Canzoni di Re Enzio», con i bellissimi fregi e i disegni di Alfredo Baruffi, che illustra anche le brossure e le sovracoperte. Per prima, alla fine di maggio del 1908, uscì «La Canzone dell’Olifante», nonostante sia l’ultima del trittico nell’ordinamento cronologico voluto da Pascoli, come si legge nel colophon. Fu poi stampata, nell’ottobre dello stesso anno, «La Canzone del Carroccio», la prima delle tre «Canzoni», mentre nell’ottobre del 1909 uscì la seconda, «La Canzone del Paradiso». Più delle interpretazioni critiche successive, vale a presentare qui l’opera pascoliana il Catalogo Zanichelli allegato al primo volume, che uniamo alle tre «Canzoni»: «Giovanni Pascoli ha tratto la ispirazione dei versi ora pubblicati dalla storia di re Enzio e dalle tradizioni popolari che riguardano il biondo principe fatto prigioniero dai Bolognesi alla Fossalta. Troppo modestamente egli chiama “tentativi o saggi epici” queste ‘Canzoni del re Enzio’, nelle quali il sentimento epico assurge ad altissima nobiltà, nei ricordi di un tempo che vide rinnovarsi insieme in Italia il potere politico e l’intellettuale». Per inquadrare al meglio l’opera pascoliana, occorre considerare che il termine ‘canzone’ è qui impiegato dal poeta «nel senso epico-romanzo, con esplicito riferimento alla ‘Chanson de Roland’ e al repertorio giullaresco dei cantastorie girovaghi; ma è anche indizio di parentela e continuità, velatamente allusa e denunciata, col Carducci della ‘Canzone di Legnano’ (Pascoli, «Poesie e Prose», ed. Garboli, vol. II, p. 1479). Dopo le presenti edizioni, il «Carroccio» e l’«Olifante» vennero ristampate con qualche variante nel 1912; il complesso delle tre «Canzoni» fu poi edito nel 1914 da Maria Pascoli nel X volume delle «Poesie di Giovanni Pascoli», ancora presso Zanichelli (Ibid., p. 1477). Pascoli, «Poesie e prose», ed. Garboli, vol. II., pp. 1471-1546. Gambetti - Vezzosi, «Rarità bibliografiche», p. 645.

Edizione: edizione originale in carta di lusso gialla vergata .

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