Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

Le liturgie dell’anima. Liriche (1911-1915). A cura di Enrico Pappacena

Le liturgie dell’anima. Liriche (1911-1915). A cura di Enrico Pappacena | Rare and modern books | Cervi, Annunzio

Rare and modern books
Cervi, Annunzio
Tipografia F. Masciangelo,, 1922
550.00 €
This seller offers free shipping
with a minimum amount of 100.00€

Payment methods

Details

  • Year of publication
  • 1922
  • Place of printing
  • Lanciano,
  • Author
  • Cervi, Annunzio
  • Pages
  • pp. 122 [2].
  • Publishers
  • Tipografia F. Masciangelo,
  • Size
  • in 16°,
  • Edition
  • Edizione originale.
  • Keyword
  • Poesia Italiana del '900
  • Binding description
  • brossura color crême con piccole unghie, stampata in rosso e nero ai piatti e al dorso,
  • First edition
  • True

Description

LIBRO Edizione originale. Ottimo esemplare pregiato da firma autografa di Costanza Cervi, la madre del poeta prematuramente scomparso, la quale aggiunge: «Copia Pappacena | N. 21». Come la raccolta d’esordio («Le Cadenze d’un monello sardo», Napoli 1917), anche questo secondo libro poetico di Annunzio Cervi è molto raro. Contiene la produzione lirica 1911-1915, precedente alle «Cadenze», e avrebbe dovuto intitolarsi «Simboli senza periscopio» — con esplicito richiamo al simbolismo che informa molti di questi versi. Ma l’autore morì in guerra a soli ventisei anni, poco prima della cessazione delle ostilità, e la pubblicazione venne intrapresa per le cure del collega e amico Enrico Pappacena (furono entrambi allievi dell’ultimo Michele Kerbaker). Pappacena intervenne sul titolo e «ne mutò anche l’“impalcatura”: escluse a suo piacimento alcune liriche e ne aggiunse diverse altre; ne cambiò l’ordine, ne “completò” una e inserì per errore anche un sonetto di Arturo Graf (Sonetto minimo, in “Dopo il tramonto”, Treves 1893, p. 235, intitolato dal Pappacena “Ora che i rami.”) evidentemente ricopiato da Cervi e lasciato fra le sue carte» (Tanchis e Pusceddu, p. 10). Cammarota, Futurismo, 106.6; Tanchis e Pusceddu, Cervi: Le cadenze e altre liriche e prose (Milano 2018)

Logo Maremagnum en