LE VIE DELLA SETE Esplorazioni Sahariane - Con 160 illustrazioni e cartine
LE VIE DELLA SETE Esplorazioni Sahariane - Con 160 illustrazioni e cartine | Rare and modern books | DESIO ARDITO, LE VIE DELLA SETE, HOEPLI
LE VIE DELLA SETE Esplorazioni Sahariane - Con 160 illustrazioni e cartine
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Details
- Year of publication
- 1950
- Place of printing
- Milano
- Author
- DESIO ARDITO, LE VIE DELLA SETE, HOEPLI
- Publishers
- Milano, HOEPLI
- Keyword
- Viaggi, Esplorazioni
- State of preservation
- Good
- Binding
- Hardcover
- Condition
- Used
Description
DESIO ARDITO, LE VIE DELLA SETE, HOEPLI LE VIE DELLA SETE Esplorazioni Sahariane - Con 160 illustrazioni e cartine. Milano, HOEPLI 1950 , In-8 - brossura editoriale con sovrac. illustrata colori - pp. VIII + 336 - con 160 ill. in b / n e cartine n/t e f/t - frirma di appartenenza al frontespizio - rari segni di polvere e d'uso alle cop. - pulito e ben legato nel testo(sovracoperta non originale probabilmente una fotocopia dell'originale plastificata) - buono nel resto Ardito Desio era nato a Palmanova nel 1897 aveva fatto la Grande guerra nel corpo degli Alpini studiato scienze naturali a Firenze e fondato l' Istituto di Geologia dell' Università di Milano. Il suo primo viaggio in Libia ebbe luogo nel 1926. Fece i rilevamenti necessari per la pubblicazione di una grande carta geologica del Paese scoprì importanti riserve d' acque e nel 1932 giacimenti di potassio nell' oasi di Marada. Fu quella l' occasione in cui constatò la presenza del petrolio. Ne informò Mussolini che gli chiese di continuare l' esplorazione e lavorò da quel momento con l' Agip. Fece i rilevamenti necessari per la pubblicazione di una grande carta geologica del Paese scoprì importanti riserve d' acque e nel 1932 giacimenti di potassio nell' oasi di Marada. Fu quella l' occasione in cui constatò la presenza del petrolio. Ne informò Mussolini che gli chiese di continuare l' esplorazione e lavorò da quel momento con l' Agip. Durante la sua vita organizzò una quindicina di spedizioni scientifiche e fu il primo a mettere piede sulla cima del K2 la seconda vetta del mondo. Più tardi nel 1990 fece costruire una piramide di acciaio alluminio e vetro la riempì di strumentazioni scientifiche e la collocò sotto la cima dell' Everest a quota 5050 m. Morì nel dicembre del 2001 all' età di 104 anni.