Manifeste futuriste de la Luxure | RÉPONSE aux journalistes [.]
Manifeste futuriste de la Luxure | RÉPONSE aux journalistes [.] | Rare and modern books | Saint - Point, Valentine De
Manifeste futuriste de la Luxure | RÉPONSE aux journalistes [.]
Manifeste futuriste de la Luxure | RÉPONSE aux journalistes [.] | Rare and modern books | Saint - Point, Valentine De
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Details
- Year of publication
- 1913
- Place of printing
- Milan,
- Author
- Saint - Point, Valentine De
- Pages
- pp. [4].
- Publishers
- Direction du Mouvement Futuriste: Corso Venezia, 61 (A. Taveggia, - S. Margherita 7)
- Size
- 290 x 230 mm,
- Edition
- Edizione originale.
- Keyword
- Futurismo
- Binding description
- autocopertinato a bifolio,
- First edition
- True
Description
MANIFESTOEdizione originale.Ottimo esemplare (appena accennata la piegatura in quattro parti per spedizione postale; millimetrica lacerazione al centro del bordo esterno della prima carta).Rarissima edizione originale del secondo manifesto futurista di Valentine de Saint - Point. Completamente assente dal censimento ICCU, se ne segnala un esemplare nella collezione futurista del MART di Rovereto e poco più di una manciata di esemplari all’estero (BNFr, Bibliothèque Louis Aragon a Amiens [la copia di Nicolas Beauduin], Narodna in univerzitetna knjiznica a Lubiana, Kunsthaus Zürich, Bayerische Staatsbibliothek, Beinecke Library Yale, Getty Research Institute; diverse localizzazioni OCLC negli Stati Uniti fanno riferimento a copie digitali). In calce al titolo, in posizione di esergo: «RÉPONSE aux journalistes improbes qui mutilent les phrases pour ridiculiser l’Idée; à celles qui pensent ce que j’ai osé dire; à ceux pour qui la Luxure n’est encore que pécheé, à tous ceux qui n’atteignent dans la Luxure que le Vice, comme dans l’Orgueil que la Vanité». Fu ricevuto e commentato in Francia non più tardi del febbraio 1913, come dimostra «Les Tendances nouvelles» n. X/58, février 1913, pp. 1417-1418 (citato in «Nuovi archivi del futurismo»). -- «Il “Manifesto futurista della Lussuria”, firmato da Valentine de Saint-Point, porta una data, 11 gennaio 1913, ed un recapito a Milano che è quello stesso di Marinetti, la famosa “casa rossa” di corso Venezia 61. A Marinetti [il manifesto] non piace: la sua concezione del sesso è, — come dire? — più aggressiva. Più maschilista. Più cosmica. [.] la prosa della Saint-Point, il suo modo passatista di argomentare, certi tratti tipicamente femminili che qua e là affiorano nel discorso non entusiasmano Marinetti, anzi lo lasciano dubbioso. Ma questa donna è amica di Boccioni ed è abbastanza spregiudicata per esibirsi a teatro in una serata futurista. Ed è una gran dama e un’attrice [.]. Il “Manifesto della Lussuria” è pronto a fine gennaio. Spedito per posta, lanciato dagli automobili e affisso nottetempo a qualche angolo di strada, non suscita eccessivo clamore. La bella Valentina resta a Parigi. Presto scomparirà dal cuore di Boccioni e anche — per un contrasto con Marinetti a proposito di danza — dagli elenchi dei futuristi in servizio effettivo. Addio» (S. Vassalli, Alcova elettrica, cap. 1.8).Tonini, I manifesti del futurismo italiano, n. 52.1; D’Ambrosio, Nuovi archivi del futurismo II: Manifesti, n. 1913/85; Salaris, Futurismi nel mondo: Futurisms in The World, pp. 475-476