Noites Jozephinas de Mirtilo sobre a infausta morte do Serenissimo Senhor D. Joze Principe do Brasil
Noites Jozephinas de Mirtilo sobre a infausta morte do Serenissimo Senhor D. Joze Principe do Brasil | Rare and modern books | Soyé, Luis Rafael
Noites Jozephinas de Mirtilo sobre a infausta morte do Serenissimo Senhor D. Joze Principe do Brasil
Noites Jozephinas de Mirtilo sobre a infausta morte do Serenissimo Senhor D. Joze Principe do Brasil | Rare and modern books | Soyé, Luis Rafael
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Details
- Year of publication
- 1790
- Place of printing
- Lisboa,
- Author
- Soyé, Luis Rafael
- Pages
- pp. 248 [2] oltre alle tavole f.t.
- Publishers
- Regia Officina Typografica,
- Size
- in 8°,
- Edition
- Edizione originale.
- Keyword
- Letteratura Antica
- Binding description
- piena pelle coeva un po' consunta; al dorso, tassello rosso, scritte in oro,
- First edition
- True
Description
Edizione originale.Buonissimo esemplare, con alcune pagine poco brunite.Prima e unica edizione del poema elegiaco in morte del principe José, considerata la prima opera di questo genere apparsa in Portogallo; edizione di grande impegno iconografico: le 12 “noites” sono ciascuna preceduta da un’incisione a mezza pagina di preludio e accompagnata da tavola fuori testo, con ulteriori tavole piene (ritratto del Principe, frontespizio calcografico, autore in allegoria e altre, una in fine). Apparato inciso affidato a otto tra i maggiori artisti portoghesi tardo-settecenteschi, fra cui Gregorio Francisco de Queiroz e José Lúcio da Costa, con contributi di Barros, Tomás, Fróis, Silva e dello stesso Soyé; il linguaggio iconografico è ancora nel complesso quello dell’allegorismo tardo-barocco iberico, ma decisamente neoclassico è il gusto. Opera nata nel clima politico turbolento della fine del regno di Maria I (D. José era figlio di Pedro III e Maria I). L’autore (1760–1831), madrileno di nascita ma cresciuto a Lisbona, protetto da João de Saldanha Oliveira e Sousa, fu pittore e incisore oltre che poeta; entrato tra i francescani e studioso a Coimbra, poi secolarizzato, nel 1802 fu inviato in Francia da Rodrigo de Sousa Coutinho per acquisti librari della nascente Biblioteca Pública; in seguito, si stabilì definitivamente a Rio de Janeiro, dove si naturalizzò brasiliano e fu segretario dell’Academia das Bellas-Artes.Inocencio, V, 316-317; Blake, V, 456-458; Palau, VI; E. Soares, História da Gravura Artística em Portugal, 1971.