Per alta nemora : La poesia del mondo vegetale in Seneca tragico Quaderni della "Revista di cultura classica e medioevale" 9.
Per alta nemora : La poesia del mondo vegetale in Seneca tragico Quaderni della "Revista di cultura classica e medioevale" 9.
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Details
- ISBN
- 9788862270076
- Author
- Maggiulli, Gigliola
- Publishers
- Pisa: Fabrizio Serra,
- Size
- Original Softcover with dustjacket.
- Dust jacket
- False
- Languages
- Italian
- Inscribed
- False
- First edition
- False
Description
From the library of Prof. Wolfgang Haase, long-time editor of ANRW and the International Journal of the Classical Tradition (IJCT). - Small tearing on the dustjacket. Overall very good and clean. CD-ROM included. - Premessa: la poesia del mondo vegetale in Virgilio trova echi e interessanti ripro poste nella produzione teatrale di Seneca, soprattutto a livello paesag- gistico-scenico, sicch�uesto studio sul mondo vegetale in Seneca tragico �a naturale continuazione del mio Incipiant silvae cum primum surgere. Mondo vegetale e nomenclatura della flora di Virgilio, Roma 1995. Di esso ho mantenuto la struttura: nella prima parte sono individuate varie tematiche su alberi, arbusti, erbe, fiori che vengono esposte negli otto capitoli; la nomenclatura della flora �resentata per schede in Appendice. L'incursione per alta nemora - cos�eneca in Phae. 235 - mostra come la presenza del mondo vegetale nelle Tragedie sia molto pi� incidente di quanto lo sia nelle opere in prosa. La poesia delle piante di memoria virgiliana e talvolta anche ovidiana viene da Seneca riscritta a tinte fosche, sicch�l festoso mondo vegetale delle Georgiche proiettato alla vita si carica di valenza negativa e di morte e, scenario caratterizzante il locus horridus, sembra agire cooprotagonista nel nefas. Cos�ccade soprattutto per le grandi masse arboree accorpate nella silva della Beozia procul ab urbe (Oedipus); cos�el miceneo Pelopis nemus, penetrale regni (Thyestes); cos�ella foresta dell�Eta, in Tessaglia, dove le arbores, come �corifee�, partecipano alle esequie funebri di Ercole (Hercules Oetaeus'). Un albero spettrale incombe sulla selva oscura degli Inferi (Hercules furens); i mortifera gramina invadono tutte le terre (Medea); persino Ippolito �ittima innocente di quel mondo vegetale che tanto ha amato: i vepres lo privano del decus, gli dilaniano mortalmente le carni (Phaedra). Pennellate cupe, colori lividi e foschi, eterni silenzi; alberi marcescenti, sradicati, abbattuti; acque stagnanti; erbe nocive, rovi spinosi, aspera saxa, alta nemora sono scenario e metafora del male tragico senecano. ISBN 9788862270076