Porto - Tarascona. Ultime avventure dell'illustre Tartarino. Con 50 disegni del pittore Carlo Chiostri
Porto - Tarascona. Ultime avventure dell'illustre Tartarino. Con 50 disegni del pittore Carlo Chiostri
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Details
- Year of publication
- 1902
- Place of printing
- Firenze
- Author
- Daudet Alphonse
- Publishers
- Salani
- Keyword
- Letteratura francese, Prime traduzioni italiane, Illustrati di Carlo Chiostri
- Dust jacket
- False
- Inscribed
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Used
- First edition
- False
Description
In-16°, pp. 248, brossura editoriale con illustrazione di Carlo Chiostri. 50 disegni dello stesso Chiostri n.t. Etichetta del tempo di libreria genovese. Bell'esemplare, parzialmente intonso. Prima traduzione italiana dell'ultimo volume della trilogia in cui Daudet narra le gesta eroicomiche del suo immortale personaggio, pubblicato in Francia nel 1890. Nel romanzo Tartarino si pone alla guida di una spedizione alla volta di una terra selvaggia dell'Australia, allo scopo di fonare una colonia che immortali nei mari del Sud il nome di Tarascona; le disastrose conseguenze della spedizione culmineranno nell'inglorioso ritorno in patria, nell'esilio di Tartarino a Beaucaire e nella sua morte. 'In ogni francese c' è un pizzico di Tarascona', diceva lo scrittore a proposito del proprio eroe, assurto a celebrità proverbiale come prototipo del meridionale fanfarone ed iperbolico, al punto che Tarascona gli ha dedicato un museo, ricreando in tutto e per tutto la casetta del baobab così come la descrive vividamente Daudet. 'Nervoso e vivace, animato da un capo all'altro dalla gioiosa fantasia e dal colorito e scintillante stile del miglior Daudet, esso rivela, sotto l'apparenza burlesca, tutto il commosso amore dell'autore per la sua gente e per la sua terra' (Mario Bonfantini in Diz. Bompiani d. Opere, VII, 341). 'Tartarino è diventato il Don Chisciotte francese' (Albert Thibaudet). L'eroe di Daudet è stato protagonista di numerose trasposizioni cinematografiche, la prima delle quali ad opera di Georges Meliès.