Ragionamento di mons. Paolo Giovio sopra i motti, & disegni d'arme, & d'amore, che communemente chiamano imprese. Con un discorso di Girolamo Ruscelli, intorno allo stesso soggetto.
Ragionamento di mons. Paolo Giovio sopra i motti, & disegni d'arme, & d'amore, che communemente chiamano imprese. Con un discorso di Girolamo Ruscelli, intorno allo stesso soggetto.
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Details
- Year of publication
- 1560
- Place of printing
- Venezia
- Author
- GIOVIO, Paolo - DONI, Giambattista
- Pages
- pp.
- Publishers
- In Venetia, appresso Giordano Ziletti, al segno della Stella,
- Keyword
- Libri Antichi
- State of preservation
- Good
- Binding
- Hardcover
- Condition
- Used
Description
>in-8 piccolo (153x100 mm), pp. (16), 216, ottima legatura coeva in pergamena floscia, titolo manoscritto al dorso, capitelli passanti. Seconda edizione, ristampa della prima del Ruscelli (1556), del fondamentale trattato del Giovio sulla teoria delle imprese, il primo del suo genere. Apparve un anno prima a Roma con il titolo: "Dialogo dell'imprese militari et amorose". "... la suddetta edizione ebbe solo una circolazione limitatissima, presto esaurita e introvabile, mentre gran parte dei lettori contemporanei si servirono dell'edizione procurata da Girolamo Ruscelli per l'editore Ziletti e più volte ristampata a partire dal 1556... Ruscelli, oltre a darci notizie precise sulla tiratura dell'edizione romana, dichiara dunque di aver fondato la sua ristampa su un manoscritto di buona lezione e completo (da osservare l'insistenza sull'incompletezza dell'edizione romana, come a convincere il lettore della genuinità delle addizioni che troverà nella nuova stampa, di certo, invece, frutto di interpolazioni dello stesso Ruscelli) ricevuto da Padova da Giovan Antonio Calco (il dedicatario a cui si rivolge)” (G. Arbizzoni, ‘Un nodo di parole e di cose', pp. 13-14, and D. Caldwell, The XVIth Century Italian ‘Impresa', p. 22-38). Comprende la prima edizione del lavoro di Ruscelli sullo stesso argomento, che ha fortemente contribuito a sviluppare il dibattito teorico sull'Impresa, che dopo la morte di Giovio, doveva risultare nella pubblicazione di un gran numero di trattati, molti dei quali illustrati. Bell'esemplare con importante nota di possesso autografa "Di Gio. Batta Doni", teorico della musica (fiorentino, 1594–1647) noto tra l'altro per aver cambiato nome alla nota Ut ribattezzandola Do prendendola dalla parte del suo cognome Doni. La maggioranza delle sue opere furono pubblicate nel 1763. Al frontespizio timbro della Biblioteca di Gustavo Camillo Galletti, editore e fondatore di una grande biblioteca di incunaboli; al contropiatto l'ex-libris della biblioteca Finaly Landau. Il barone Horace Landau (morto a Firenze 1903) fu rappresentante dei Rotschild a Costantinopoli, a Torino e a Firenze, dove acquistò la villa «alla Pietra», che arricchì di varie collezioni e di una ricca biblioteca, aumentata in seguito dall'erede, Jenny Finaly.